Codice etico


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CODICE ETICO
DELLA CAMERA MISTA DI COMMERCIO E DELL'INDUSTRIA ITALO-CECA

 

La Camera Mista di Commercio e dell’Industria Italo Ceca (Camera), in tutte le sue componenti,

i Soci
e
gli Organi della Camera:

  • il Consiglio Direttivo

  • il Presidente

  • i Vice Presidenti

  • il Collegio dei Revisori dei Conti

  • il Collegio dei Probiviri

  • il Segretario Generale

sottoscrive il presente Codice Etico, che definisce l’insieme dei valori, principi e regole etiche e comportamentali a cui la Camera si ispira nelle proprie attivita’ e nel perseguimento dei propri fini ed interessi e che si impegna a rispettare e fare rispettare.

Il presente Codice, che integra il vigente Statuto della Camera, è stato approvato dal Consiglio Direttivo della Camera nella seduta del 22 giugno 2011 e ratificato dall’Assemblea della Camera nella seduta del 14 settembre 2011.

 

1.  VALORI

La Camera e tutte le sue componenti si impegnano a rispettare ed attuare con trasparenza modelli di comportamento ispirati all’autonomia, integrità, eticità ed a sviluppare le azioni coerenti che non danneggino l’immagine della Camera, presso la pubblica opinione, presso il legislatore e la Pubblica amministrazione.  

L’eticità dei comportamenti non è valutabile solo nei termini di stretta osservanza delle norme di legge e dello statuto. Essa si fonda sulla convinta adesione a porsi, nelle diverse situazioni, ai più elevati livelli di comportamento, secondo i valori di:

Integrità: perseguire gli obiettivi della Camera con onestà, correttezza e responsabilità, mantenendo una condotta improntata al rispetto delle leggi vigenti, delle regole e della deontologia. In particolare, nella conduzione di qualsiasi attività inerente la Camera, devono sempre evitarsi situazioni ove i soggetti rappresentanti a vario titolo la Camera siano o possano anche solo apparire, in conflitto di interesse.

Eccellenza: mirare al continuo miglioramento della qualità e dell’efficienza delle attività e delle relazioni interne ed esterne della Camera, nonché al rafforzamento della base associativa.

Equità: eliminare ogni discriminazione nelle condotte rispettando le differenze di sesso, età, razza, religione, appartenenza politica, lingua o diversa abilità.

Trasparenza: garantire nella Camera la trasparenza nelle comunicazioni, nei contratti e nei criteri di comportamento per consentire a tutti gli interlocutori scelte autonome e consapevoli.

 

2.  SOCI

I Soci della Camera, in ogni loro comportamento professionale, si impegnano a:

I.    tenere comportamenti coerenti con gli obiettivi e le finalità della Camera;
II.   ispirarsi ai più elevati criteri di integrità, eccellenza, equità e trasparenza;
III.  rispettare le norme del codice del lavoro, dei contratti di lavoro e di correttezza professionale;
IV.   applicare compiutamente leggi;
V.    non compiere attività che costituiscano illecito civile, amministrativo o penale;
VI.  comportarsi con giustizia nei confronti dei propri collaboratori, favorendone la crescita professionale e salvaguardando la sicurezza 
       sul lavoro;       
VII.  comportarsi con correttezza ed integrità nei confronti di clienti, fornitori e concorrenti;
VIII. comportarsi con correttezza ed integrità nei confronti della Pubblica amministrazione e dei partiti politici;
IX.   considerare la tutela dell’ambiente un impegno costante;

 

nonché, come associati, si impegnano a:

I.   partecipare alla vita associativa della Camera;
II.  contribuire alle scelte associative secondo i valori di integrità, di equità e di trasparenza ed in piena autonomia da pressioni 
      interne ed esterne, avendo come obiettivo prioritario l’interesse e l’eccellenza della Camera; 
III. rispettare le direttive associative che la Camera è chiamata a fornire nelle diverse materie e ad esprimere le personali posizioni
      preventivamente nelle sedi proprie di dibattito interno;  
IV.  informare tempestivamente e con la massima trasparenza la Camera di ogni situazione suscettibile di modificare il proprio rapporto
      con la Camera.   

 

3. ORGANI CAMERALI

L’elezione e la nomina degli organi camerali è subordinata alla rispondenza dei candidati ad una rigorosa e sostanziale aderenza ad ineccepibili comportamenti personali, professionali ed associativi.

I candidati si impegnano a fornire agli organi camerali tutte le informazioni necessarie e richieste nel rispetto della normativa vigente.

I nominati si impegnano a:

I.   assumere gli incarichi per spirito di servizio verso la Camera, gli associati ed il mondo esterno, senza avvalersene per vantaggi diretti
     o indiretti;
II.  mantenere un comportamento basato sui valori dell’integrità, dell’eccellenza, dell’equità e della trasparenza, ed ispirato seguire le
      all’autonomia, alla lealtà ed al senso di responsabilità nei confronti dei soci della Camera e delle istituzioni;
III. seguire direttive della Camera, contribuendo al dibattito nelle sedi proprie, ma mantenendo l’unità della Camera verso il mondo
      esterno;
IV.  fare un uso riservato delle informazioni di cui vengono a conoscenza in virtù delle proprie cariche;
V.   trattare i Soci con uguale dignità a prescindere dalle loro dimensioni, settori di appartenenza, nazionalità, opinioni politiche, religione,
      razza e sesso;
VI.  mantenere con le forze politiche un comportamento ispirato ad autonomia ed indipendenza, fornendo informazioni corrette per la
      definizione dell’attività legislativa ed amministrativa;
VII. rimettere il proprio mandato qualora per qualsiasi motivo la loro permanenza possa essere dannosa all’immagine della Camera.

 

4. ORGANI DI TUTELA

La verifica e l’applicazione delle norme comportamentali prescritte dal Codice Etico della Camera è demandata al Collegio dei Probiviri.

Esso ha il compito di fornire al Presidente ed al Consiglio Direttivo della Camera, un parere obbligatorio, ma non vincolante, qualora, a seguito di motivate segnalazioni di almeno un Socio della Camera, si evidenzino presunte violazioni del presente Codice da parte di una o più componenti della Camera.

Lo stesso Collegio dei Probiviri è anche demandato ad esprimere pareri consultivi sull’applicazione del presente Codice in caso di richiesta da parte dei Soci e/o del Consiglio Direttivo.

 

5.  PROVVEDIMENTI

A seguito del parere del Collegio dei Probiviri, è compito esclusivo del Consiglio Direttivo delle Camera adottare le misure necessarie ed opportune in ottemperanza al vigente Statuto della Camera.