CARATTERISTICHE DEL PAESE
Fuso orario (rispetto all'Italia): 0
Superficie: 78.864 Kmq
Popolazione: 10,2 milioni
Gruppi etnici: cechi 90,07%; moravi 3,63%; slesiani 0,11%; slovacchi 1,79%; tedeschi 0,37%; polacchi 0,5%; rom 0,11%; altri 3,42%.
Comunità italiana: gli iscritti all'Aire sono circa 2200.
Capitale: Praga (1,2 mln ab.)
Città principali: Brno (381.862); Ostrava (320.041); Plzeň (166.759); Olomouc (102.702); Liberec (99.155); České Budějovice (98.186); Hradec Králové (98.080); Ústí nad Labem (95.461); Pardubice (91.309).
Lingua: la lingua ufficiale è il ceco.
Religioni principali: cattolici 39%: protestanti 4,30%; hussiti 1,70%; ortodossi 0,20%; atei 54,80%.
Ordinamento dello Stato: la Costituzione della Repubblica Ceca (approvata il 1° gennaio 1993 a seguito della pacifica scissione della ex-Cecoslovacchia) prevede un Parlamento formato dalla Camera dei Deputati (200 membri) e dal Senato (81 membri) eletti a suffragio universale. Il Presidente, eletto dal Parlamento, dura in carica 5 anni e nomina il Primo Ministro ed il Governo.
Suddivisione amministrativa: l'amministrazione locale si compone di 14 regioni, 77 distretti/province e 6.263 comuni.
| TEMPERATURA NELLA CAPITALE (IN °C) |
| Mesi |
G |
F |
M |
A |
M |
G |
L |
A |
S |
O |
N |
D |
| Media massima: |
1 |
1 |
8 |
14 |
18 |
22 |
25 |
24 |
20 |
13 |
7 |
2 |
| Media minima: |
-3 |
-2 |
0 |
4 |
9 |
12 |
13 |
14 |
10 |
5 |
3 |
-2 |
QUADRO DELL'ECONOMIA
Struttura produttiva: Nel 2007 il Pil è cresciuto
del 6,6%, valore massimo dal 1993, anno dell’indipendenza, confermando così un
lungo trend positivo dell’economia ceca. Dal 2005,
infatti, la crescita economica si attesta su livelli superiori al 6% e si
prevede che l’andamento positivo si prolunghi almeno fino al 2010 con tassi di
crescita superiori al 5%. Nello specifico, per il 2008 si stima che il Pil
sia destinato a crescere del 4,9% in termini reali. Gli ottimi risultati del 2007 sono
dovuti principalmente ad un rafforzamento dei consumi finali (+4,2%), sulla
scorta dell’aumento dei salari e dei redditi (+7,3%), Nonchè dalla flessione
dei tassi di interesse e dagli investimenti in capitale fisso (+9,2%). Come
negli anni precedenti, anche nel 2007 resta fondamentale il contributo del
commercio estero, che ha registrato un incremento sia delle esportazioni (+14,7%)
sia delle importazioni (+12,5%), determinando un aumento dell’avanzo commerciale
del 116,3% rispetto al 2006. In particolare, i
settori che contribuiscono maggiormente all’evoluzione positiva della bilancia
commerciale sono i macchinari e mezzi di trasporto (soprattutto autoveicoli) e
il comparto manifatturiero. Nel quadro macroeconomico complessivo risultati
eccellenti sono stati ottenuti dal settore secondario: la produzione industriale
si è mantenuta sui ritmi di crescita degli ultimi anni (+8,2%), trascinata
dalle vendite (+9,3%) e dagli ordini (+9,8%). Estremamente proficuo anche il
comparto delle costruzioni, in cui si registra un incremento della produzione pari
al 6,7% e un aumento della produttività del lavoro del 7,5%. Anche il mercato
del lavoro ha fatto registrare segnali molto positivi: il tasso di occupazione ha avuto
una crescita dello 0,9%, mentre a fine 2007 il tasso di disoccupazione è sceso
al 4,9%, livello minimo degli ultimi dieci anni, grazie alla crescita economica,
ad una legislazione più stringente e allo sviluppo di politiche di sostegno
all’occupazione. Riguardo alle dinamiche inflattive, per il 2007 il tasso si
attesta al 2,8%, in virtù degli aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari e
del costo dell'energia. Dal punto di vista delle finanze pubbliche, i dati
disponibili permettono di osservare una netta diminuzione del disavanzo (da 95
miliardi CZK del 2006 a
68,4 miliardi CZK nel 2007) che dovrebbe consentire un rapporto deficit/Pil
pari al 1,9%, ben al di sotto al limite del 3% fissato dai parametri di
Maastricht. Infine, occorre segnalare che, nel febbraio 2008, il rapporto
Eur/Czk è sceso sotto la soglia di 25. Si stima comunque che l’apprezzamento
della corona sia destinato ad arrestarsi, con la possibilità di una leggera
flessione nel secondo semestre dell’anno in corso.
Contributo dei diversi settori alla formazione del PIL (%)
Agricoltura, silvicoltura e pesca
|
2,5
|
Industria settore manifatturiero
|
28,8
|
| Costruzioni |
5,8
|
Commercio, hotel, ristorazione e trasporti
|
22,6
|
Intermediazione finanziaria e servizi alle imprese
|
15,7
|
Tasse sui prodotti
|
9,7
|
Altri servizi
|
14,9
|
Infrastrutture e trasporti
La Rete stradale ordinaria è lunga 127.204 km, mentre la Rete autostradale è lunga 518 km. Con la conclusione dei lavori in corso che finiranno nel 2006 saranno entrati in funzione 140 nuovi km di tratti autostradali e vie di comunicazione veloci, mentre entro il 2008 ne saranno costruiti più di altri 100. La Rete ferroviaria è formata da 9.501 km di rotaie di cui 2.927 elettrificate. Nel 2004 è stata completata la modernizzazione del I e del II corridoio di transito ferroviario per una lunghezza di 694 km e sta iniziando la costruzione di altri 2 corridoi.
Nel 2006 è stato
ultimato il tratto autostradale che collega la capitale ceca con Monaco di
Baviera. Il sistema di vie navigabili conta 664 km di canali. Le linee
dedicate al trasporto urbano a trazione elettrica coprono un’estensione totale
di 843 km
così suddivisi: filobus (412
km), tram (376 km), metro (55 km). In totale, gli aeroporti
nella Repubblica Ceca sono 90, di cui 22 effettuano servizi esclusivamente ai
privati. Gli aeroporti internazionali principali sono 5: Brno-Turany, Ostrava, Karlovy
Vary, Pardubice e Praga-Ruzyne.
Quest’ultimo, ampliato nel gennaio 2006 col nuovo terminal Server2, è ben collegato
alla capitale tramite navette e metro; Prague Airport prevede inoltre un
ulteriore ampliamento (nuove piste) entro il 2010.
Commercio estero
Principali
prodotti importati: macchinari
e mezzi di trasporto (45,0%), prodotti manifatturieri di prima lavorazione
(17,7%), combustibili minerali, lubrificanti e simili (10%), manufatti vari
(9,8%), prodotti chimici e simili (9,7%).
Principali prodotti esportati: macchinari e mezzi di trasporto (56,5%), prodotti
manifatturieri di prima lavorazione (18,2%), articoli manifatturieri vari
(9,9%), prodotti chimici e simili (5,5%), combustibili minerali, lubrificanti e
simili (3,6%).
Principali partner commerciali:
Paesi clienti: Germania
(31%), Slovacchia (8,9%), Polonia (6%), Francia (5,4%), Italia (4,8%), Austria
(4,7%), Paesi Bassi (3,5%), Belgio (2,8%), Regno Unito (2,7%)
Paesi fornitori: Germania
(28%), Cina (7,8%), Polonia (5,7%), Slovacchia (5,3%), Italia (4,7%), Russia
(4,7%), Francia (4,6%), Paesi Bassi (3,9%), Austria (3,8%), Giappone (3,2%).
Interscambio con l'Italia
Saldo
commerciale: +0,213 mld/€
Principali
voci dell’export italiano: macchine e
apparecchi meccanici, caldaie (21,3%), automobili, motocicli, trattori ed altri
veicoli (9,3%), macchine e apparecchi elettrici (8,8%), ghisa, ferro e acciaio
(7,7%), materie plastiche e prodotti di tali materie (6,5%), prodotti di ghisa,
ferro e acciaio (6,0%), prodotti farmaceutici (2,5%), mobili, apparecchi per
l’illuminazione (2.3%), prodotti di gomma (2,1%), lana, pelli, filati e tessuti in crine (1,6%).
Principali voci dell’import italiano: macchine ed apparecchi meccanici, caldaie (23,2%),
automobili, motocicli, trattori ed altri veicoli (23,1%), macchine ed
apparecchi elettrici (10,9%), ghisa, ferro ed acciaio (5,8%), prodotti in
ghisa, ferro e acciaio (4,0%), gomma e prodotti di gomma (3,8%), materie
plastiche e prodotti di tali materie (3,8%), lana, pelli, filati e tessuti di
crine (2,9%), legno, carbone di legna, prodotti in legno (2,7%), vetro e
prodotti di vetro (1,9%).
Investimenti esteri
Principali settori degli investimenti esteri verso il Paese*: prodotti manifatturieri (in particolare prodotti chimici, metallurgia, prodotti meccanici e macchinari elettrici), intermediazione finanziaria, attività immobiliari.
Principali settori degli investimenti italiani verso il Paese: componentistica auto, tessile, chimico.
Principali settori degli investimenti all'estero del Paese*: elettricità, gas e acqua, intermediazione finanziaria, beni immobiliari, commercio e riparazioni, metallurgico, prodotti chimici, prodotti alimentari.
Principali settori degli investimenti in Italia del Paese: turismo e terziario.
* dati relativi ai primi tre trimestri 2007
ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI
Regolamentazione degli scambi
Sdoganamento e documenti di importazione: Lo sdoganamento delle merci viene regolato con le prescrizioni comunitari: decreto del Consiglio dell'Unione Economica Europea 2913/92, decreto della Comissione dell'Unione Econimica Europea 2454/93. Per quanto riguarda i documenti di importazione, servono: un documento attestante il prezzo della merce - fattura,altri eventuali documenti in base alle prescrizioni specifiche relative ad alcuni settori - veterinario per esempio, quindi possono servire speciali permessi, attestati, licenze a seconda della tipologia di beni importati.
Classificazione doganale delle merci: La merce viene classificata in base al Tariffario Doganale (riformulato con decreto 200/2005). L'ufficio competente per tutte le questioni relative alle dogane nella Repubblica Ceca è: Celní ředitelství Praha ( Direzione delle Dogane, Praga -
www.cs.mfcr.cz ).
Restrizione delle importazioni: Le restrizioni delle importazioni funzionano in base alle prescrizioni specifiche nazionali o comunitarie, dipende dal tipo concreto della merce. Le restrizioni doganali riguardano soprattutto la merce proveniente dai paesi extra UE.
Importazioni temporanee: Vengono stabilite dal regime doganale. Ci sono regimi doganali che permettono la importazione della merce per un periodo definito - per esempio, il regime di operazioni di assemblaggio della merce, delle sue modifiche e il montaggio, il regime di immagazzinamento temporaneo della merce nei magazzini doganali, il regime per la merce destinata all'uso temporaneo. Le condizioni per le importazione temporanee si attengono alle prescrizioni comunitari che possono essere integrate dai decreti locali.
Attività di investimenti ed insediamenti produttivi nel Paese
Contrattualistica: Il contratto di agenzia è disciplinato dagli artt. 577 e ss. del Codice Commerciale, mentre il contratto di rappresentanza commerciale è regolato dagli artt. 652 e ss. Il contratto di franchising non è espressamente regolato da norme del Codice Commerciale ed è quindi lasciato alla libera contrattazione delle parti.
Legislazione societaria: La materia é disciplinata dal Codice Commerciale ceco (Legge 513/91). Un'impresa estera che voglia esercitare un'attività imprenditoriale nella Repubblica Ceca deve assumere una forma societaria di diritto ceco. Il Codice Commerciale - come recentemente emendato - riconosce i seguenti tipi di società: società in nome collettivo (veřejná obchodní spoleşnost) artt. 76/92e; società in accomandita semplice (komanditní spoleşnost) artt.93-104e; società cooperativa (družstvo) artt. 221/260; società a responsabilità limitata (spoleşnost); società per azioni (aciová spoleşnost). Nel corso del 2000 é stato approvato un nuovo emendamento del Codice Commerciale Ceco entrato in vigore dalla metà del 2001; con tale emendamento la Repubblica Ceca ha effettuato un passo significativo verso l'ammodernamento del proprio sistema normativo, dimostrandosi attiva nel voler armonizzare il proprio sistema a quello europeo. Il 1° gennaio 2007 è entrato in vigore il Nuovo Codice del lavoro, che ha recepito le principali noramtive europee in tema di sicurezza sul lavoro. Modifiche sono state introdotte anche in tema di contrattazione collettiva e organizzazione sindacale, garantendo un sistema pluralistico.
Normativa per gli investimenti stranieri: Considerando le crescenti esigenze di ristrutturazione del sistema produttivo, il Governo ceco ha varato nel 1998 un pacchetto di misure volte ad incrementare gli investimenti diretti esteri nel paese (Risoluzioni Governative n. 298 del 29.4.98 e n. 844 del 16.12.98, successivamente riordinate con l'approvazione della Legge n. 72 del 2000 e Regolamento Governativo n. 1259/2000. La soglia di accesso é stata abbassata a 10 milioni di USD (8,1 milioni di € circa) in un periodo di 3 anni. Le agevolazioni riguardano solo gli investimenti nei seguenti settori industriali: aeronautica; aerospaziale; mezzi di trasporto; information tecnology; telecomunicazioni; elettronica e farmaceutica. Questi gli strumenti di agevolazione previsti: tax holidays fino ad un massimo di 10 anni, localizzazione dell'investimento in una zona franca doganale, esenzioni del dazio e IVA per l'importazione di macchinari e attrezzature, sovvenzione per la creazione di nuovi posti di lavoro, sovvenzioni per il training del personale, accesso a terreni edificabili e/o a prezzi ridotti, creazione di zone o parchi industriali, particolari agevolazioni per le imprese che effettuano rilevanti investimenti nelle zone depresse. Per l'operatore estero é rilevante che dal 1995 é possibile rimpatriare i profitti in entrambe la valute, previo versamento delle imposte previste.
Brevetti e proprietà intellettuale: La Repubblica Ceca ha sottoscritto le convenzioni Universale, di Parigi e di Berna su marchi e copyright.
La legislazione in vigore garantisce la protezione a tutte le tipologie di brevetti, marchi, modelli di utilità. Le leggi sul copyright e sui marchi commerciali sono in accordo con le direttive europee.
Sistema fiscale:
| Imposte |
Aliquote |
| Imposta sui redditi persone giuridiche |
21% per il 2008, 20% per il 2009 e 19% per il 2010
|
| Imposta sui redditi persone fisiche |
Aliquota unica del 15%, 12,5% dal 2009
|
| IVA |
9% (cibo, servizi medici) o 19% (altri beni e servizi) |
| Accise |
Gravanti su petrolio e derivati, alchool (birra, vino e liquori) e tabacco |
| Imposte di circolazione |
CZK 1,200 - 4,200 (automobili), CZK 1,800 - 50,400 (camion) |
| Imposte immobiliari |
Variabili in base a tipo, localizzazione e uso dell'immobile |
| Imposte sui trasferimenti degli immobili |
3% |
| Imposte su successioni per eredità e donazioni |
Dall' 1% (0.5% per successioni ereditarie ) al 40% (20% per successioni ereditarie) |
Accordi con l'Italia: la Repubblica Ceca ha stipulato accordi per evitare la doppia imposizione fiscale con tutti i paesi dell'Unione Europea e con numerosi altri, fra i quali Svizzera, Stati Uniti, Canada e Giappone. L'accordo con l'Italia è stato firmato nel 1981 ed è in vigore dal 26 giugno del 1984 (L.17/1985).
NOTIZIE PER L'OPERATORE
Moneta:
L'unità monetaria è la corona ceca¹.
Sistema bancario:
La Banca Nazionale Ceca (
www.cnb.cz) é la banca centrale di emissione ed é responsabile della politica monetaria del Paese. Il sistema bancario é composto da 8 banche con azionariato prevalentemente ceco, 15 banche con azionariato prevalentemente estero e 15 rappresentanze di banche estere.
Il tasso di sconto é 2,75%, PRIBOR 1gg 2,77% ( media annuale), PRIBOR 12mm 3,32% ( media annuale).
Principali finanziamenti e linee di credito:
La SACE S.p.A. assume in assicurazione e riassicurazione i rischi di carattere politico economico e commerciale a cui sono sottoposti gli operatori italiani nelle loro transazioni internazionali, fornendo sostegno dell'economia italiana (legge 396/2003). In tale contesto svolge un ruolo fondamentale, anche la BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) direttamente o indirettamente, come partner dei progetti d'investimento. La BERS partecipa tramite sottoscrizioni azionarie o con linee di credito a banche locali.
Parchi industriali e zone franche: Sono gestiti da società private. Se ne riporta di seguito l'elenco: Free Zone Ostrava, Senzo Cheb, Graddo Zlin, Cechofracht, Free Zone Pardubice, Trinecke Zelezarny, Cs. Management Praha, Merka Spedition, Exces s.r.o., Spedquic s.r.o.
Accordi con l'Italia: Sono in vigore sia l'accordo per evitare la doppia tassazione (1981), sia l'accordo per lo sviluppo e la cooperazione economica (4.10.1993). Infine, nel novembre del 2003 si è concluso l'accordo PECA (sul mutuo riconoscimento dei prodotti industriali) che riguarda la maggior parte dei prodotti.
Costo dei fattori produttivi
| MANODOPERA (valori medi mensili in €)² |
| CATEGORIE |
DA |
A |
| Operaio generico |
416 |
525 |
| Operaio specializzato |
547 |
712 |
| Impiegato |
629 |
766 |
| Quadro |
941 |
1285 |
| Dirigente |
1162 |
1939 |
| ELETTRICITA' (costo in € per KW / h) |
| CATEGORIE |
MEDIA |
| Utenza domestica |
0,105 |
| Utenza commerciale / industriale³ |
0,0903 |
| PRODOTTI PETROLIFERI (costo in € per litro) |
| COMBUSTIBILE |
DA |
A |
| Benzina |
1,06 |
1,30 |
| Gasolio |
0,96 |
1,25 |
| ACQUA (costo in € al m³) |
| CATEGORIE |
MEDIA |
| Ad uso industriale |
1,69 |
| TELEFONIA FISSA (costo in € al minuto) |
| TIPOLOGIA CHIAMATA |
MEDIA |
| Dal Paese verso l'Italia |
0,16 |
| Interurbana nazionale |
0,03 |
| IMMOBILI (canone mensile in € al m²) |
| TIPOLOGIA |
DA |
A |
| Affitto locali uffici |
5
|
20 |
¹ 1 € = 24,987 corone ceche (ottobre 2008)
² dati provvisori anno 2007
³ dati aggiornati al 10.3.2008
DATI MACROECONOMICI ANNO 2005
| PAESE |
VALUTA o % |
CIFRA |
| Reddito pro-capite |
Euro |
12.482,78 |
| Tasso di inflazione |
% |
2,8 |
| Tasso di disoccupazione |
% |
4,9 |
| Tasso di variazione del PIL |
% |
6,5 |
| Totale import |
Miliardi di Euro |
85,823 |
| Totale export |
Miliardi di Euro |
88,920 |
| Saldo bilancia commerciale |
Miliardi di Euro |
3,097 |
| Totale importazioni dall'Italia |
Miliardi di Euro |
4,075 |
| Totale esportazioni verso l'Italia |
Miliardi di Euro |
4,288 |
| Saldo interscambio Italia |
Miliardi di Euro |
0,213 |
|
Investimenti esteri verso il Paese*
|
Miliardi di Euro
|
4,223
|
|
Investimenti del Paese all'estero*
|
Miliardi di Euro
|
0,589
|
|
Investimenti italiani nel Paese*
|
Miliardi di Euro
|
-0,100
|
|
Investimenti del Paese in Italia*
|
Miliardi di Euro
|
-0,0021
|
* dati aggiornati al 3° trimestre 2007