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15.05.2019

Al via l’iter del nuovo Codice edilizio

Il nuovo Codice dell’edilizia, che dovrebbe accorciare gli iter di autorizzazione per costruire, è al via del suo iter legislativo. Il Ministero dello Sviluppo Locale, garante del testo, ha esaminato i 1641 rilievi sulla nuova norma. Il testo conclusivo è stato trasmesso al Consiglio legislativo del governo e verrà esaminato dal governo nelle prossime settimane.

Una prima novità della legge consiste nel procedimento di stesura. Alla preparazione della legge hanno partecipato, oltre ai funzionari del Ministero, gli esperti della Camera di Commercio Ceca, il team dell'avv. František Korbel (uno degli autori del nuovo Codice Civile) dello studio legale Havel & Partners, socio Camic, e altri esperti universitari. Lo stesso metodo di stesura della legge è stato oggetto di critiche, in quanto ritenuto troppo vicino agli interessi degli imprenditori. Numerose le critiche avanzate a molti dei 1641 rilievi arrivati al Ministero. «Ma molti dei rilievi sono motivati dagli interessi di parte degli organi e gruppi di indirizzo» ha riferito al quotidiano Hospodářské noviny l'avv. František Korbel, secondo cui le concessioni eccessive potrebbero impedire di migliorare l'attuale situazione.

Particolarmente insoddisfatte sono le associazioni a tutela dell'ambiente e delle belle arti. Gli attuali pareri vincolanti dei dipartimenti di tutela dei beni architettonici e culturali verranno trasformati in perizie per l'ufficio edile, che sarà l'ultimo a formulare un parere vincolante durante il rilascio dei permessi. Lo stesso potrà accadere per le eventuali valutazioni di impatto ambientale. Inoltre, l'iter di valutazione verrà unificato e prendendo in esame meno dettagli rispetto alle attuali tre procedure di autorizzazione. Contro tale modifica è nata in febbraio una petizione che vede tra i primi firmatari i rettori delle principali università ceche, tra cui l’Università Carolina di Praga.

Un'altra norma finita nell'occhio del ciclone è la riorganizzazione dei dipartimenti edili. Il nuovo Codice prevede la nascita dell'Ente centrale edilizio, a cui risponderebbero i dipartimenti edilizi locali. Questi quindi uscirebbero dal perimetro dei comuni per entrare nei ranghi statali. La modifica ha suscitato le ire delle associazioni degli enti locali. Infine la norma prevede una maggiore estensione dell'istituto di silenzio-assenso, il vero punto di scontro per chi vuole abbattere la durata degli iter. Le procedure di vaglio e approvazione del Codice sono già in ritardo di qualche mese. L'entrata in vigore è quindi prevista per il 2021.

Fonte: archiv.ihned.cz

Fonte fotografia: vlada.cz

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