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Covid-19: Normativa rapporti di lavoro dipendente

03.04.2020

IMPATTI DEL CORONAVIRUS SUI RAPPORTI DI LAVORO NELLA REPUBBLICA CECA 

DATORI DI LAVORO

Il Governo della Repubblica Ceca ha proclamato lo stato di emergenza nella Repubblica Ceca a partire dal 12. 03. 2020 per 30 giorni, conformemente alla legge costituzionale n. 110/1998 Racc., sulla sicurezza della Repubblica Ceca, in versione vigente. Lo stato di emergenza può essere ulteriormente prolungato. Ai sensi della legge n. 240/2000 Racc., la c.d. legge in caso di crisi, il governo ha poi progressivamente adottato un paio di misure anticrisi finalizzate ad evitare ulteriore diffusione dell’epidemia ed a proteggere la sanità e salute pubblica.

POSSIBILI FORME DEL RAPPORTO TRA IL DATORE DI LAVORO E I DIPENDENTI IN BREVE: 

  1. Home office in base all’accordo con il dipendente – al dipendente spetta il suo normale stipendio.
  2. Accordo con il dipendente sulla modifica al rapporto di lavoro (modifica agli orari di lavoro, cambio dei turni, ecc)
  3. Assegnazione al dipendente di un altro tipo di lavoro previo consenso del dipendente
  4. Ferie concordate con il dipendente oppure disposte dal datore di lavoro
  5. Uso delle ferie sostitutive qualora il dipendente precedentemente abbia svolto gli straordinari oppure lavorato nei giorni festivi e siano state soddisfatte le rispettive condizioni
  6. Uso delle ferie non retribuite in base all’accordo con il dipendente – nessuna indennità sullo stipendio. 
  1. Ostacolo al lavoro – datore di lavoro
    Qualora non sia possibile assegnare al dipendente un lavoro, e nemmeno accordarsi diversamente (cfr. punti 1-6 sopra), si verificano gli ostacoli imputabili al datore di lavoro.
    Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (di seguito solo “MSPSV”) ha emesso il parere ufficiale riguardante le misure attuali adottate dal governo, il quale stabilisce che qualora sia chiuso un luogo di lavoro oppure limitata la sua operatività per un certo periodo di tempo, e sempre che il datore di lavoro non sia in grado di assegnare al dipendente un lavoro, si tratta appunto dei cosiddetti altri ostacoli al lavoro, imputabili al datore di lavoro, ai sensi dell’art. § 208 del codice del lavoro, e che in tal caso, per il periodo della durata dell’ostacolo, spetta al dipendente un’indennità sullo stipendio ammontante allo stipendio medio.
  1. Quarantena
    Al dipendente è stata predisposta la quarantena. In queste circostanze il datore di lavoro è tenuto ad accettare l’assenza del dipendente per il periodo della quarantena forzata, e al dipendente spetta, per i primi 14 giorni lavorativi di calendario, un’indennità sullo stipendio o salario pari al 60% del suo guadagno medio, da corrispondere da parte del datore di lavoro.

Maggiori dettagli riguardanti gli impatti del coronavirus sui rapporti di lavoro nella Repubblica ceca sono disponibili qui: PDF

 

PROGRAMMA DI PROTEZIONE DEL LAVORO “ANTIVIRUS“ - Kurzarbeit

Il governo ha approvato il Programma di protezione del lavoro “ANTIVIRUS“ che aiuterà i dipendenti e i datori di lavoro cechi ad alleviare le specifiche conseguenze della crisi causate dell'epidemia di COVID-19. Il programma “ANTIVIRUS” è una misura chiave, grazie alla quale l'Ufficio del Lavoro ceco rimborserà alle aziende ceche le spese di personale (salari) e quindi non dovranno ricorrere a licenziamenti.

Il Governo ceco ha approvato il Programma di protezione del lavoro “ANTIVIRUS”, volto a sostenere l’occupazione in seguito alla crisi causata dell'epidemia di COVID-19. Nell’ambito di tale misura, l'Ufficio del Lavoro rimborserà alle aziende le spese per il personale (salari), secondo le varie tipologie di intervento indicate a seguire.

 

A chi e a quali condizioni è concessa la compensazione?

La compensazione è concessa ai datori di lavoro con attività a rischio a causa della diffusione del virus, quale contributo per coprire, in tutto o in parte, l'indennità salariale dovuta al dipendente impossibilitato al lavoro (ad es. per quarantena legale) oppure nel caso in cui l’azienda non sia nelle condizioni di operare (impossibilità a proseguire l’attività di impresa ad es. per ordinanza del governo, per mancanza di fornitori, per limitata domanda) a causa del COVID-19. Il programma può essere sfruttato anche dai liberi professionisti (OSVČ) che impiegano dei lavoratori.

 

Per poter richiedere il risarcimento, si dovrà soddisfare le seguenti condizioni:

  • Il datore di lavoro si attiene rigorosamente al Codice del lavoro;
  • Il dipendente non deve essere nel periodo di licenziamento e non può essere licenziato;
  • Riguarda società del settore aziendale, il lavoratore deve avere un rapporto di lavoro dipendente e versare i contributi previdenziali e per malattia;
  • Il datore di lavoro deve pagare il salario e le relative tasse / contributi

 

IL PROGRAMMA ANTIVIRUS PREVEDE LE SEGUENTI AZIONI:

L'importo del risarcimento corrisposto ai datori di lavoro deriva dal salario lordo medio, compresi i contributi obbligatori (48.400 CZK, -) e dipende dai motivi di impossibilità al lavoro. I datori di lavoro potranno richiedere all'Ufficio del lavoro un contributo in due modi:

  • Modalità A: riduzione forzata delle attività e quarantena
    Chiusura o limitazione delle attività a seguito di una misura di crisi o di un ordine di quarantena da parte dell'autorità competente.

    • in caso di quarantena, il dipendente riceve un compenso salariale pari al 60% della retribuzione media ridotta;
    • in caso di chiusura delle attività in seguito a un ordine del governo, il dipendente riceve un rimborso pari al 100% del salario;
    • contributo ai datori di lavoro pari all'80% dell'indennità salariale retribuita, compresi i contributi / fino a un massimo di 39.000 CZK.

 

  • Modalità B: difficoltà economiche correlate
    Impossibilità a svolgere le attività da parte del datore di lavoro a causa delle difficoltà economiche dovute alla diffusione del coronavirus.

    • Impossibilità da parte del datore di lavoro a causa della quarantena o dell'assistenza all'infanzia per una percentuale significativa di dipendenti (30% o più) - il dipendente riceve il 100% della retribuzione media;
    • Limitazione della disponibilità di input (materie prime, prodotti, servizi) necessari per l'attività - il dipendente riceve un compenso salariale dell'80% della retribuzione media
    • Riduzione della domanda di servizi e prodotti aziendali: il dipendente riceve una compensazione salariale pari al 60% della retribuzione media;
    • Contributo ai datori di lavoro pari al 60% dell'indennità retributiva pagata, compresi i contributi / fino a un massimo di 29.000 CZK.

 

Quando il datore di lavoro dovrebbe richiedere il risarcimento?

Il programma Antivirus inizia il 6 aprile. Da quel momento in poi, sarà possibile presentare le domande. Il Ministero presume che ci sarà un ritardo di alcuni giorni tra la presentazione di una domanda e il pagamento dei sussidi da parte dell'Ufficio del Lavoro.

L'attuazione del sostegno è fissata in modo tale che il datore di lavoro chieda il rimborso dell'indennità salariale retribuita dopo la fine del periodo di rendicontazione, vale a dire dopo la fine del mese di calendario per il quale verrà richiesto il contributo.

Ad esempio, per il mese di marzo, il datore di lavoro può presentare la domanda all'inizio di aprile.

Informazioni dettagliate saranno pubblicate alla fine di questa settimana.

Maggiori informazioni: https://www.camic.cz/cs/news/program-ochrany-zamestnanosti-antivirus/

 

Kurzarbeit

Il Kurzarbeit (orario di lavoro ridotto, ndr.) è l'identificazione di una procedura per periodi di crisi, in cui l'orario di lavoro è ridotto e il resto del salario è pagato dallo Stato invece che dal datore di lavoro. Lo stato compenserà quindi le aziende attraverso gli Uffici del lavoro. Questa misura aiuterà i datori di lavoro a non dover licenziare i dipendenti in questo periodo di difficoltà.

Informazioni più approfondite qui.

Informazioni sul programma ANTIVIRUS disponibili sul sito del Ministero del Lavoro della RC

 

DIPENDENTI

Per prevenire la diffusione dell'epidemia di coronavirus in Repubblica Ceca, il governo ha deciso di chiudere le scuole da mercoledì 11 marzo 2020. La chiusura degli istituti scolastici era decretata martedì 10 marzo 2020.

  1. PERMESSO DI INFERMITÀ- CURA DEI FIGLI SOTTO I 10 ANNI DI ETÀ 

Il genitore, in rapporto di lavoro, con figli sotto i 10 anni di età, ai quali si riferisce la sospensione delle scuole, ha diritto al c.d. assegno di cura. L’assegno di cura, ai sensi della relazione dell’Amministrazione dell’assicurazione sociale della Repubblica Ceca (Česká správa sociálního zabezpečení), si riferisce anche ai genitori dei bambini frequentanti le scuole materne, laddove queste siano state sospese per gli stessi motivi.

Il datore di lavoro, ai sensi dell’art. 191 del codice di lavoro, è obbligato ad accettare l’assenza del dipendente nel caso questo debba prendersi cura dei figli sotto i 10 anni di età a causa della sospensione delle scuole (si veda art. 39 della legge n. 187/2006 Racc., sull’assicurazione malattia nella versione vigente), e questo per l’intera durata di tale cura. La situazione sopra indicata si considera impedimento sul lavoro sulla parte del dipendente. Il dipendente non ha quindi diritto al compenso dello stipendio. Ha tuttavia il diritto di ricevere, per il periodo di 9 giorni di calendario, l’assegno di cura da parte dell’Ufficio di amministrazione dell’assicurazione sociale, e nel caso si trattasse di famiglia monoparentale (= un genitore monoreddito), ha il diritto all’assegno di cura per il periodo di 16 giorni di calendario. L’assegno di cura viene versato per i singoli giorni e ammonta al 60% della base imponibile giornaliera.

Divieto per le scuole di svolgimento delle attività per un periodo più lungo della validità del permesso di infermità.

Nel caso in cui le scuole debbano rimanere chiuse per un periodo più lungo rispetto a quello del periodo di sostegno del permesso di infermità. Il datore di lavoro in questo caso è obbligato a giustificare l’assenza del dipendente dal luogo di lavoro anche dopo la scadenza del periodo di sostegno. Il dipendente non ha in questo caso diritto alla retribuzione dello stipendio per i giorni extra che non rientrano nella misura consentita dal permesso, vige però l'eccezione approvata dal governo della RC secondo cui: il governo della RC il 19 marzo 2020 ha approvato una proposta per cui il permesso di infermità sarà pagato ai genitori per tutto il periodo della chiusura delle scuole, ossia sopra il limite di 9 giorni che stabilisce la legge. Possono accedere agli assegni di cura anche i genitori con i figli sotto i 13 anni.

Maggiori informazioni sul sito del Ministero del Lavoro

Modulo per la richiesta del permesso di infermità: https://www.cssz.cz/documents/20143/157311/Karantena_a_osetrovne.pdf

 

  1. CURA DEI FIGLI SOTTO I 15 ANNI DI ETÀ

Il dipendente che si prende cura di un bambino di età inferiore ai 15 anni ha diritto a richiedere un periodo di lavoro più corto oppure una modifica adeguata dell’orario di lavoro settimanale (modifica dell’inizio/della fine del turno, turni più lunghi). Il datore di lavoro è obbligato ad assecondare le richieste, a meno che non vi siano importanti ragioni operative (§ 241 art. 2 del Codice del Lavoro ceco). Il datore di lavoro può negare la richiesta solo se esistono importanti ragioni operative.

  1. SOLUZIONI ALTERNATIVE AL PERMESSO DI INFERMITÀ 

Nel caso di necessità del genitore (in rapporto di lavoro) di assicurare la cura dei figli, indipendentemente dalla loro età, a causa della quale il dipendente non può svolgere il lavoro per il datore di lavoro nel modo abituale, possono essere considerate, sulla base di accordo con il datore di lavoro, le seguenti possibilità:

  1. Home office in base all’accordo con il dipendente – al dipendente spetta il suo normale stipendio.
  2. Accordo con il dipendente sulla modifica al rapporto di lavoro (modifica agli orari di lavoro, cambio dei turni, ecc)
  3. Assegnazione al dipendente di un altro tipo di lavoro previo consenso del dipendente
  4. Ferie concordate con il dipendente oppure disposte dal datore di lavoro
  5. Uso delle ferie sostitutive qualora il dipendente precedentemente abbia svolto gli straordinari oppure lavorato nei giorni festivi e siano state soddisfatte le corrispettive condizioni
  6. Uso delle ferie non retribuite in base all’accordo con il dipendente – nessuna indennità sullo stipendio.

 

LAVORATORI AUTONOMI

Il governo della RC il 19.3.2020 ha approvato degli assegni di cura anche per i lavoratori autonomi. Lo stato pagherà a ogni lavoratore autonomo, che ha dovuto prendersi cura dei bambini di età tra i 6 e i 13 anni, ai quali si riferisce la sospensione delle scuole, 424 CZK al giorno, ossia quasi 14.000 CZK al mese.

Il lavoratore autonomo ha diritto all’assegno di cura nel caso in cui l’altro genitore non ne abbia già usufruito.

Inoltre il governo ha approvato l'esonero esclusivamente dagli anticipi minimi per le assicurazioni sociali e sanitarie per gli imprenditori individuali per sei mesi, da marzo ad agosto.

Il programma di sostegno diretto ai liberi professionisti (OSVČ) sarà di competenza del dipartimento di Gestione delle Finanze della RC e avrà come scopo quello di fornire ai richiedenti il contributo una tantum di 25.000 CZK nel corso del mese di aprile. Il programma sarà attivato dopo il completamento del processo legislativo di approvazione, indicativamente intorno al 12 aprile. Per maggiori info sulle condizioni e richieste: https://www.mfcr.cz/cs/aktualne/tiskove-zpravy/2020/mf-spousti-primou-podporu-pro-zasazene-o-38055

 

Maggiori informazioni sul sito del Ministero dell'Industria e Commercio della RC e sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali della RC.

 

Maggiori dettagli riguardanti gli impatti del coronavirus sui rapporti di lavoro nella Repubblica ceca sono disponibili qui: PDF

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