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26.03.2015

Il Sottosegretario Della Vedova ha incontrato la Camera di Commercio Italo-Ceca

In un programma ridotto per i numerosi impegni parlamentari, a causa dei quali è stato cancellato l'incontro previsto con i soci della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca, il Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri sen. Benedetto Della Vedova ha trovato comunque tempo per incontrare il Consiglio direttivo di Camic. L'incontro si è tenuto mercoledì 25 marzo presso la sede della Camera Italo-Ceca.

L'incontro è stato aperto da un breve saluto del presidente della Camera Italo-Ceca Gianfranco Pinciroli, che ha illustrato le principali caratteristiche della Camera e della base associativa. “La nostra Camera riunisce più di trecento imprese italiane e ceche di taglia molto differente, si va dalle piccole imprese fino ai grandi gruppi assicurativi e bancari”, ha sottolineato il presidente Gianfranco Pinciroli.

Le attività della Camera sono poi state illustrate dal Segretario Generale Livia Romani. “Nel 2014 la Camera ha assistito oltre trecento imprese nel loro percorso di internazionalizzazione, dando quindi un contributo significativo allo sviluppo dei rapporti economici tra i due Paesi – ha riferito Livia Romani – Siamo anche attivi nella preparazione di Expo a Milano: la Camera è partner generale della partecipazione ceca e in giugno e settembre cureremo nell'ambito del padiglione ceco due importanti eventi. La nostra Camera organizza alcuni eventi unici nel loro genere, come la rassegna dei vini italiani Italian Wine Emotion, arrivata ormai alla sua sesta edizione. Quest'anno inoltre stiamo preparando l'Italian Design Week, un evento esclusivo di una settimana dedicato al design italiano”.

L'intervento del Sottosegretario Benedetto Della Vedova e la discussione con i consiglieri Camic si è presto incentrata sui temi d'attualità della politica estera e le crisi internazionali. “La priorità per la politica estera italiana è la risoluzione del conflitto in Libia e perciò il Governo sostiene i colloqui tra le varie fazioni, che stanno avendo luogo in Marocco – ha sottolineato il Sottosegretario Della Vedova – Alla risoluzione delle diatribe in Libia è collegato in parte anche il tema dell'immigrazione, che ho affrontato con i miei omologhi cechi. Tra i due Paesi c'è sintonia sul fatto che è necessaria una politica d'immigrazione europea”.

Un altro tema scottante per tutta l'area dell'Europa centro-orientale e per una parte dell'imprenditoria ceca sono i rapporti con la Russia di Vladimir Putin. “La questione chiave nei rapporti con la Russia sarà il rispetto degli accordi di Minsk e il ritiro delle armi pesanti – ha detto il sottosegretario della Vedova – se i trattati di Minsk saranno mantenuti, le sanzioni attuali resteranno senza ulteriori appesantimenti”.

Su temi più domestici il dialogo tra il Sottosegretario e i consiglieri Camic si è incentrato sulla questione dell'internazionalizzazione delle imprese. Il presidente della Camera Italo-Ceca Gianfranco Pinciroli ha lamentato i tagli e l'imprevedibilità del contributo statale alle Camere italiane all'estero . “Il contributo ha subito un taglio del 20% rendendo così più difficile l'impegno delle Camere di Commercio italiane all'estero, che sono una parte fondamentale nel processo di internazionalizzazione delle PMI”, ha ribadito Pinciroli. Della Vedova, sottolineando di non avere poteri diretti in materia, ha tuttavia rivendicato che “l'attuale Governo è quello che sta puntando e investendo più di tutti sull'internazionalizzazione delle imprese”.

Infine, una questione scottante per la comunità italo-ceca “Mentre i consoli onorari cechi in Italia sono ormai una decina, quelli italiani in Repubblica Ceca sono del tutto assenti”, ha osservato il Vicepresidente Camic, Petr Dostal. Il sottosegretario Benedetto Della Vedova ha ribadito che da parte del Ministero degli Affari Esteri non c'è alcun preconcetto negativo rispetto alle figure dei consoli onorari. “Tuttavia non trattandosi di personale diplomatico di professione, le candidature vanno valutate con massima attenzione”, ha concluso Della Vedova.

 

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