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24.08.2026
Il numero degli occupati esteri è triplicato in dieci anni
Il numero degli occupati nelle aziende in Repubblica Ceca è praticamente triplicato in dieci anni. Lo evidenzia un’analisi pubblicata dalla Banca Centrale Ceca.
Alla fine dello scorso anno erano impiegate nell’economia ceca 935.000 persone con cittadinanza estera, praticamente il triplo rispetto alle 323.000 del 2015. Il forte incremento è stato trainato dagli ucraini, che oggi rappresentano circa il 40% degli occupati esteri, più del doppio rispetto al 2021. Il secondo gruppo estero più numeroso è poi quello degli slovacchi. Negli ultimi cinque anni sono poi aumentati fortemente i filippini, più che quintuplicati dal 2021, ma anche gli indiani e i kazaki. La forte migrazione lavorativa è stata spinta da un tasso di disoccupazione che rimane intorno al tre percento e quindi è tra i più bassi nell’intera UE.
Il principale settore di impiego dei lavoratori esteri è l’industria manifatturiera. Alcuni settori sarebbero al collasso senza manodopera estera. Nell’accoglienza e nella ristorazione proviene dall’estero un lavoratore su due, nell’edilizia più di uno su tre. I dati potrebbero comunque essere riportati per difetto, in quanto quasi 200.000 lavoratori esteri ricadono nella categoria delle attività amministrative, in quanto sono impiegati tramite le agenzie di somministrazione del lavoro.