La nuova definizione del lavoro dipendente potrebbe portare alla legalizzazione della maggior parte delle cosiddette false partite IVA. Lo indica l’istituto di ricerca PAQ.
Secondo la stima di PAQ attualmente le false partite IVA rappresentano circa il sei percento dei lavoratori autonomi, mentre con la nuova definizione la quota scenderebbe allo 0,8%. La modifica quindi riguarderebbe circa 53.000 persone soprattutto nei settori dell’IT, delle finanze e dei servizi amministrativi.
La modifica della definizione del lavoro dipendente è contenuta nella proposta di legge sul lavoro sulle piattaforme digitali. Secondo i sindacati la nuova definizione potrebbe aprire le porte a un maggior impiego delle cosiddette false partite IVA, vale a dire lavoratori autonomi che di fatto sono alle dipendenze esclusive di un solo committente. Per le aziende le modifiche invece non sono significative.
Fonte e fonte fotografia: www.paqresearch.cz



