Il governo di Andrej Babiš ha superato la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni alla Camera dei Deputati.
Dopo circa due giorni e mezzo di dibattito alla Camera, giovedì 1° ottobre i deputati hanno respinto la mozione con 94 voti contrari e 83 favorevoli. Per provocare le dimissioni del governo, le opposizioni avrebbero dovuto raccogliere almeno 101 voti a favore. Nell’ordinamento ceco, infatti, il Senato non è chiamato a esprimere la fiducia al governo.
Le opposizioni avevano presentato la mozione a causa del deficit proposto per il prossimo anno. Nel 2027, il governo prevede un bilancio in rosso di 386 miliardi di corone, una cifra considerata eccessiva dalle opposizioni. L’esecutivo promette di avviare un percorso di riduzione del disavanzo a partire dal 2028.