La Corte Costituzionale ha deciso di mantenere in vigore una disposizione della legge sulle società commerciali.
Il tribunale con sede a Brno ha stabilito di non abolire la norma della legge 90/2012, la quale dispone la nomina di un perito per valutare la relazione sulle parti correlate entro 15 giorni dall’inizio del procedimento. I tribunali di rango inferiore avevano proposto di cancellare il limite dei 15 giorni, ritenendolo troppo breve e di difficile applicazione.
I giudici costituzionali hanno però deciso di confermare tale termine, in quanto non appare né arbitrario né palesemente incongruente. Al contrario, la Corte ha sottolineato che la norma persegue lo scopo legittimo di velocizzare l’iter di nomina del perito.
La disposizione si applica quando i soci di una società nutrono dubbi sulla veridicità della relazione sulle parti correlate, ovvero gli altri soggetti che controllano l’azienda o che ne sono controllati. In tal caso, si può richiedere al tribunale la nomina di un perito terzo — da individuare appunto entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta — per verificare la correttezza dei dati riportati.
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