Il numero dei fallimenti degli imprenditori individuali ha registrato nei primi nove mesi dell’anno un calo in Repubblica Ceca, con un andamento opposto per le imprese. Lo indicano i dati di CRIF – Czech Credit Bureau.
I fallimenti degli imprenditori individuali decretati da gennaio a fine settembre sono circa 4.700, con un calo del due percento rispetto allo scorso anno. Diminuiscono anche le proposte di fallimento gestite dai tribunali. Gli imprenditori accedono maggiormente al credito, ma il volume dei loro depositi resta pari al doppio dei loro debiti. I fallimenti sono stati maggiormente concentrati nei settori dell’edilizia, del commercio e dell’industria manifatturiera.
Andamento diverso invece per le imprese, i cui fallimenti toccano il livello massimo da dieci anni. Nei primi nove mesi dell’anno sono fallite 618 società, con un aumento del sette percento rispetto al 2025. Anche nel caso delle aziende, i settori più colpiti sono il commercio, l’industria manifatturiera e l’edilizia. Cresce il credito e ne migliora anche la qualità. “La quota dei crediti in sofferenza rispetto al totale delle erogazioni continua a calare”, ha indicato l’analista di CRIF – Czech Credit Bureau Věra Kameníčková.
Fonte e fonte fotografia: https://www.crif.cz/novinky-a-tiskove-zpravy/tiskove-zpravy/crif-za-tri-ctvrtleti-v-ceske-republice-zbankrotovalo-618-firem-nejvice-od-roku-2016/



