I lavoratori della Televisione Ceca (ČT) e della Radio Ceca (ČRo) hanno scioperato martedì 3 novembre contro l’abolizione del canone prospettata dall’attuale governo di Andrej Babiš. iDNES.cz
Siti non aggiornati, trasmissioni d’informazione ridotte al minimo e film d’archivio hanno contraddistinto la giornata di sciopero della televisione e della radio del servizio pubblico. A Praga e in altre città ceche si sono tenute manifestazioni con migliaia di persone, che hanno espresso timori per l’indipendenza dei mezzi di informazione pubblici. Secondo i rappresentanti dei dipendenti, il sistema del canone funziona bene, con un basso tasso d’evasione, mentre il finanziamento diretto da parte dello Stato esporrebbe la radio e la televisione a una maggiore influenza della politica.
Timori respinti dal governo, secondo cui l’indipendenza dei mezzi di informazione del servizio pubblico non è in discussione. Il premier Andrej Babiš ha detto che il Parlamento avrà tutto il tempo necessario per discutere il nuovo metodo di finanziamento dei media pubblici. L’opposizione, assieme alle persone scese in piazza, chiede il ritiro della proposta di abolizione del canone. La maggioranza ha tuttavia respinto finora richieste in tal senso, sottolineando che l’abolizione dei pagamenti diretti per i media pubblici fa parte del programma di governo.
Fonte: www.idnes.cz
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