A partire dal primo gennaio entrano in vigore diverse modifiche in materia di tassazione dei dipendenti, degli azionisti e delle imprese.
Per le imprese viene introdotta una detrazione maggiorata al 150% per le spese in ricerca e sviluppo fino a 50 milioni di corone annui. I compensi e i redditi corrisposti ai membri degli organi statutari non residenti fiscalmente saranno tassati con aliquote del 15% e del 23%. Per le aziende che impiegano lavoratori rientranti nella categoria di rischio III, scatta l’obbligo di risparmio previdenziale, che dovrebbe consentire un pensionamento anticipato. Restano inoltre in vigore i benefit fiscali per le auto aziendali “verdi”, a condizione che le emissioni non superino i 50 grammi di CO₂ per chilometro.
Per i dipendenti aumentano le soglie dei benefit aziendali: fino a 48.967 corone per i benefit sanitari e 24.483 corone per quelli di altro tipo. Sale anche la soglia per l’applicazione della seconda aliquota dell’imposta sul reddito del 23%, che raggiunge 1.762.812 corone annue. Viene inoltre introdotto un nuovo sistema di tassazione delle azioni aziendali, volto a rendere più flessibile il pagamento delle imposte sul reddito. Cambiano infine anche le regole relative all’indennità di disoccupazione.
Per gli azionisti, dal primo gennaio viene abolita la soglia di 40 milioni di corone per le plusvalenze derivanti dalla vendita di azioni e partecipazioni societarie. Qualora sia rispettato il requisito temporale, le plusvalenze tornano a essere interamente esenti da imposte.
Fonte: mfcr.cz



