Martedì 27 gennaio si è inasprito lo scontro tra il presidente Petr Pavel e il partito degli Automobilisti per la mancata nomina a ministro del presidente onorario del partito, Filip Turek.
L’ufficio del presidente ha pubblicato martedì due messaggi SMS inviati dal presidente degli Automobilisti e ministro degli Esteri Petr Macinka. Macinka, nei testi, esorta il presidente a procedere con la nomina in settimana, dicendo di essere pronto, in caso contrario, a «bruciare i ponti» o a «fare passi massimalisti» nei confronti del capo dello Stato. Più tardi nella giornata, Macinka ha proposto che la Repubblica Ceca venga rappresentata al summit NATO non dal presidente, come è tradizione, ma dal premier.
«Ritengo le parole del ministro degli Esteri nei messaggi di testo come un tentativo di ricatto», ha indicato il presidente Pavel, che ha fatto presentare una denuncia alle forze dell’ordine. Un’accusa rigettata da Macinka, che ha criticato la pubblicazione dei suoi messaggi. Il premier Andrej Babiš ha detto che avrebbe usato altri toni nei confronti del presidente. Babiš ha già affermato che Pavel è entrato in campagna elettorale in vista delle elezioni presidenziali del 2028.
Fonte: english.radio.cz
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