Le chance che il presidente onorario del partito degli Automobilisti Filip Turek diventi ministro dell’ambiente sembrano tramontate. Lo pensa il premier Andrej Babiš.
Rispondendo alle domande dei giornalisti il premier ha detto che non conta con la partecipazione di Turek nel governo. “Non sarà (nella compagine governativa), perché il signor presidente non lo nominerà mai” ha detto Babis al riguardo. Il premier quindi invierà un nuovo nome al Castello di Praga sulla base della decisione del partito degli Automobilisti, che tuttavia non sembra per ora disposto a presentare un candidato alternativo per la guida del dicastero dell’ambiente.
Il più piccolo partito del governo ritiene che il presidente Petr Pavel stia violando la Costituzione rifiutando la nomina di Turek a ministro. Il presidente del partito Petr Macinka ha però rigettato la possibilità di ricorrere alla Corte Costituzione sollevando un conflitto di competenze per non dare eccessivo potere ai giudici. “Non sarà mai più il presidente di tutti” ha commentato Macinka rispetto l’atteggiamento del capo dello stato.
Sui rapporti tesi tra il presidente Petr Pavel e Macinka, che è ministro degli esteri e ministro dell’ambiente ad interim, le opposizioni avevano presentato una mozione di sfiducia. Nel voto di mercoledì 4 febbraio le opposizioni non hanno raccolto il sostegno dei 101 deputati necessario per sfiduciare il governo.
Fonte: www.novinky.cz
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