Gli investitori cechi percepiscono i rischi legati alla crisi in Medio Oriente. Lo indica un’indagine di Generali Investments CEE.
Quasi il 60% dei cechi dichiara di percepire il rischio di perdere una parte degli investimenti o dei risparmi a causa della crisi in Medio Oriente. La stragrande maggioranza però prevede la possibilità di perdite entro il 10% del loro stock. “Gli investitori cechi considerano grave la situazione in Medio Oriente, ma la interpretano come un fattore, che aumenta la volatilità, piuttosto che un rischio imminente per la stabilità del sistema finanziario domestico” ha indicato il direttore finanziario di Generali Investments CEE Marek Beneš.
In relazione alla crisi in Medio Oriente un risparmiatore o investitore ceco su quattro pensa di apportare delle modifiche alla loro gestione di risparmi o investimenti. Si tratta di una quota sensibilmente inferiore a quella registrata allo scoppio della guerra in Ucraina. Circa la metà degli investitori e risparmiatori cechi considera come il più sicuro il mercato domestico, mentre resta relativamente bassa l’esposizione diretta sui mercati in Medio Oriente o negli Stati Uniti.
Fonte: www.generali-investments.cz
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