Il Senato ha rinviato alla Camera dei Deputati la proposta di modificare il calcolo dei contributi pensionistici dei lavoratori autonomi.
La modifica preparata dalla maggioranza governativa prevede che la base di calcolo per il contributo minimo, che è obbligatorio per i lavoratori autonomi a tempo pieno, venga ridotta dall’attuale 40% al 35% dello stipendio medio. La quota quindi tornerebbe a livelli del 2025 già a partire da quest’anno.
I senatori hanno rigettato la proposta indicando un possibile effetto negativo sui conti pubblici e anche la preoccupazione, che i lavoratori autonomi abbiano pensioni troppo basse in futuro. La proposta verrà quindi nuovamente discussa dalla Camera dei Deputati, che può superare il veto del Senato con una maggioranza di 101 voti. Un obiettivo a portata di mano della maggioranza, che ha 108 seggi. Inoltre nella precedente votazione alla Camera ai voti della coalizione si sono aggiunti molti deputati dell’ODS.
Fonte:www.novinky.cz
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