La Banca Centrale Ceca non ha reagito alla crisi in Medio Oriente con un rialzo dei tassi d’interesse.
Le ricadute della crisi hanno tuttavia rafforzato le spinte pro-inflative, che la banca centrale nota nell’economia ceca. “Agiscono a favore dell’inflazione anche i rialzi dei prezzi dei servizi e degli immobili” ha indicato il governatore Aleš Michl dopo la seduta del board la scorsa settimana. Il tasso d’inflazione continua a rimanere vicino all’obiettivo del due percento. La banca centrale tuttavia non esclude di modificare i tassi sulla base di nuovi dati economici. “Il consiglio seguirà con attenzione i passi delle più importanti banche centrali” ha comunicato Michl.
La banca centrale ha anche rivisto al ribasso le previsioni di crescita per il 2026 e il 2027. Il prodotto interno lordo dovrebbe aumentare quest’anno del 2,5% e del 2,7% il prossimo anno. Il tasso d’inflazione invece dovrebbe rimanere leggermente al di sopra del due percento.
Fonte e fonte fotografia:www.cnb.cz



