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16.10.2026

Il quarto Business Forum Italo-Ceco si è incentrato sulle trasformazioni dell’industria e della logistica

Le sfide globali e le trasformazioni dell’industria e della logistica sono state al centro del quarto Business Forum Italo-Ceco dal titolo “Reframing Europe’s Strategic Map”. L’evento, coorganizzato dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, si è tenuto giovedì 15 ottobre nella sede della Camera dei Deputati della Repubblica Ceca.

La vicepremier e ministro delle finanze ceca Alena Schillerová e il viceministro delle imprese e del Made in Italy Valentino Valentini hanno sottolineato nei loro interventi le priorità chiave per rafforzare lo sviluppo economico dei due paesi e dell’Unione Europea. Secondo Valentini bisogna scongiurare il pericolo della deindustrializzazione dell’Europa, trovare nuovi equilibri con i maggiori partner commerciali dell’Unione Europea a partire da Cina e Stati Uniti, abbattere le barriere all’interno del mercato comunitario e trovare una nuova impostazione degli strumenti per la decarbonizzazione dell’economia. “Il sistema ETS va riformato, affinché non diventi una nuova tassa sull’industria”, ha indicato Valentini. Secondo la vicepremier Schillerová l’Europa fa fronte a numerose sfide concomitanti. L’UE si deve trasformare in un luogo che non solo sa regolare le nuove tecnologie, ma riesce anche a crearle. “L’Europa ha bisogno di risultati, di forniture di energia sicure e accessibili, di un’infrastruttura di qualità, di manodopera qualificata sufficiente e di capitale”, ha indicato la vicepremier ceca.

La Repubblica Ceca e l’Italia hanno già relazioni economiche solide e filiere integrate tra loro, ha sottolineato nel suo intervento il presidente della Camera Italo-Ceca Danilo Manghi. “Serve un passo ulteriore: progetti industriali comuni, investimenti di lungo periodo, infrastrutture condivise, strumenti finanziari innovativi e capaci di accompagnare questa trasformazione. È il momento di trasformare i rapporti di fiducia già consolidati in alleanze strategiche”, ha esortato Manghi.

Sono intervenuti con i loro saluti istituzionali il presidente del gruppo interparlamentare di amicizia con l’Italia alla Camera dei Deputati ceca Vojtěch Munzar, il vicepresidente della Camera dei Deputati della Repubblica Ceca Jan Skopeček, , il presidente del gruppo omologo al Parlamento italiano Nazario Pagano, il viceministro dell’industria e del commercio della Repubblica Ceca Jan Sechter, l’ambasciatore italiano a Praga S.E. Alessandro Gaudiano, il direttore generale dell’Unione dell’Industria e dei Trasporti della Repubblica Ceca Petr Očko e il presidente di Confindustria Est Europa Patrizio Dei Tos.

Le imprese europee stanno facendo fronte alla trasformazione del funzionamento delle catene di rifornimento rispetto ai decenni precedenti, ha indicato Luigi d’Alonzo, Supply Chain & Operations Lead for Italy, Central Europe and Greece in Accenture. Sotto la spinta di nuove situazioni geopolitiche, tecnologiche e ambientali, le aziende devono aumentare la resilienza delle loro catene di fornitura e creare nuovi ecosistemi regionali. “Una catena di rifornimento più corta non è necessariamente anche una più resiliente; un altro punto cruciale è l’interconnessione”, ha indicato d’Alonzo.

Il Porto di Trieste rappresenta una naturale porta d’entrata nel Mediterraneo per il centro Europa e un’opportunità per differenziare i collegamenti logistici, ha indicato Vittorio Torbianelli, capo delle relazioni internazionali dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale. “Oggi dobbiamo ragionare in termini di resilienza”, ha detto Torbianelli. Il Porto di Trieste ha attivo un collegamento di treni merci con il centro logistico di Mošnov. Secondo Torbianelli c’è tuttavia spazio per un potenziamento. “Stiamo valutando di utilizzare la Repubblica Ceca come gate per i treni in arrivo da altre regioni”, ha detto Torbianelli sottolineando la posizione geografica del paese.

Hanno descritto il loro approccio alle nuove sfide i rappresentanti di aziende attive nei settori strategici in Repubblica Ceca e in Italia. Per il settore della difesa sono intervenuti Enrico Savio, SVP Strategic Customer Analysis di Leonardo SpA, e Petr Marijczuk, CEO della Divisione Ammo+ di Czechoslovak Group; per il settore dell’energia Daniela Gentile, CEO di Ansaldo Nucleare; per l’automotive Roberto Vavassori, Executive Director del Gruppo Brembo; e per il settore dell’acciaio Claudio Zaccomer, Wire Rod Manager di Pittini Group.

Anche gli istituti finanziari devono adeguare i loro prodotti ai nuovi contesti dei settori produttivi. Le società assicurative sono chiamate a fornire protezione dinanzi ai nuovi rischi che affrontano le aziende, tra cui la guerra in Ucraina, i fenomeni meteorologici avversi o le interruzioni delle catene di approvvigionamento, ha sottolineato Roman Juráš, Country Manager CZ & SK in Generali e CEO di Generali Česká pojišťovna.

Per affrontare le nuove sfide le aziende stanno effettuando investimenti a lungo termine nella modernizzazione della produzione, nelle modifiche delle catene di approvvigionamento e nella sostenibilità, ha indicato Andrea Fiori, General Manager di VÚB Prague – Intesa Sanpaolo. Secondo Fiori, Intesa Sanpaolo offre alle aziende un mix di conoscenze locali e dimensione internazionale per supportare la crescita produttiva, l’innovazione e la sostenibilità delle aziende in Repubblica Ceca e in Italia. “Non si tratta solo di finanza. Si tratta di finanziare il futuro e la competitività dell’Europa”, ha indicato Fiori.

Durante la parte di networking e negli incontri a margine del business forum, i rappresentanti delle imprese e i responsabili politici hanno avuto la possibilità di scambiarsi opinioni sulle principali sfide che affrontano i settori industriali nei due paesi.

Il Business Forum è organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Ceca, dai Gruppi di Amicizia bilaterale del Parlamento Ceco e Italiano, dall’Ambasciata d’Italia a Praga e dall’Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma, in coordinamento con il Parlamento italiano e il Parlamento ceco, in collaborazione con ICE, Confindustria Est Europa, l’Unione dei Trasporti e dell’Industria della Repubblica Ceca, l’Associazione Italiana Commercio Estero e l’Unione delle Spedizioni e della Logistica della Repubblica Ceca.

Con il patrocinio del Ministero dell’Industria e del Commercio della Repubblica Ceca.

Main Sponsor: Intesa Sanpaolo, supportato da Generali CEE Holding e Orienta Czech.

Fonte fotografia: Studio Adam-Costey

 

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