L’Europa dovrebbe disporre di gas a sufficienza per l’inverno, nonostante un tasso di riempimento degli stoccaggi inferiore rispetto agli anni precedenti. È quanto emerge da un’analisi di ČSOB.
Gli analisti della banca ceca, socio Camic, hanno simulato tre diversi scenari. Anche nell’ipotesi con le condizioni più sfavorevoli, il livello degli stoccaggi si dovrebbe mantenere al di sopra dello zero, attestandosi al 12%. “A nostro avviso, il rischio che si riproponga una crisi energetica analoga a quella del 2021/2022 rimane basso, sebbene non nullo”, evidenziano gli analisti dell’istituto. Un ulteriore peggioramento del quadro potrebbe verificarsi in caso di un inverno particolarmente rigido o di una nuova riduzione delle forniture di gas naturale liquefatto (GNL), che copre una quota rilevante del fabbisogno europeo.
“Riteniamo che il rischio principale per l’inverno 2026/2027 non sia la disponibilità fisica della materia prima, bensì il suo prezzo”, ha precisato la banca, sottolineando tuttavia come si tratti di un fattore transitorio. I prezzi dovrebbero stabilizzarsi o diminuire con il rientro delle tensioni internazionali e con l’arrivo delle nuove forniture dagli Stati Uniti.
Fonte e fonte fotografia: csob.cz



