Il premier ceco Andrej Babiš è andato allo scontro con la giustizia ceca sulla questione del caso “Nido della Cicogna”.
Babiš ha ribadito che il caso riguardante il relais di lusso nella Boemia Centrale è stato costruito “su commissione”, mettendo quindi in dubbio l’indipendenza della magistratura inquirente e giudicante. Domenica, inoltre, il premier ha affermato che i giudici della corte d’appello di Praga hanno accettato la tesi dell’accusa pur in mancanza di prove. Queste dichiarazioni hanno suscitato le proteste dei giudici; in risposta, il premier ha invitato i rappresentanti della categoria nella sede del Governo per illustrare loro la sua versione dei fatti.
Babiš è uscito temporaneamente dal processo dopo che la maggioranza di governo ha negato l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti a febbraio. È tuttavia rimasta indagata, e poi condannata in secondo grado, l’ex collaboratrice del premier e parlamentare europea Jana Nagyová, la quale ha annunciato di volersi rivolgere alla Corte Suprema.
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