I cechi sono ancora poco propensi all’immigrazione per motivi di lavoro, ma si rendono conto delle difficoltà, che crea la mancanza di manodopera alle aziende. Lo indica un’indagine realizzata dall’indagine Stem/Mark.
I tre quarti dei cechi si rendono conto che la mancanza di manodopera sta creando problemi alle aziende e all’economia. La maggioranza degli intervistati poi ritiene che il problema sia destinato ad ampliarsi nel corso dei prossimi anni. Solo il 19% dei cechi però sostiene una politica attiva di reclutamento della forza lavoro all’estero, mentre circa un terzo degli intervistati preferirebbe affrontare la questione senza un maggior coinvolgimento dei lavoratori immigrati. Tra le principali preoccupazioni espresse nell’indagine ci sono una maggiore pressione sui servizi pubblici e timori per l’integrazione.
Già oggi i lavoratori esteri rappresentano una quota significativa della forza lavoro in Repubblica Ceca. Secondo le statistiche del Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali nell’economia ceca erano impiegati 842.000 dipendenti esteri, circa il 20% dei lavoratori dipendenti impiegati in Repubblica Ceca.
Fonte: cesky.radio.cz
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