Il governatore della Banca Centrale Ceca Aleš Michl, in una recente intervista al quotidiano Financial Times, ha criticato il premier ceco Andrej Babiš e, per ragioni differenti, il presidente della Repubblica Petr Pavel.
Michl ha rigettato i richiami di Babiš nei confronti della banca centrale ad abbassare i tassi d’interesse. Al contrario, l’istituto ha di recente provveduto a un lieve aumento dei tassi, suscitando ulteriori critiche da parte del capo del governo. Secondo Michl, un passo nella direzione auspicata dal premier avrebbe avuto un effetto negativo sulla stabilità dei prezzi nella Repubblica Ceca. Babiš è diventato «un primo ministro piglia tutto, che segue un’idea nello stile di Trump: più il denaro è a basso costo, meglio è», ha detto Michl.
Il governatore ha anche criticato il presidente della Repubblica Pavel e le sue recenti aperture all’adesione del Paese all’eurozona. Le sortite presidenziali non hanno creato «un dibattito costruttivo, ma solo rumore politico», ha sostenuto Michl, che è un convinto sostenitore della corona ceca.
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