Il governo ha approvato questa settimana la riforma del risparmio pensionistico, che ora passa al Parlamento.
L’obiettivo dichiarato della riforma è aumentare le adesioni dei lavoratori più giovani al risparmio pensionistico supportato dallo Stato. Verranno quindi rimodulati i contributi statali che ricevono gli aderenti, secondo la loro età. Anche i profili di investimento saranno differenziati secondo l’età degli aderenti, con quelli più dinamici e con una maggiore quota di azioni destinati ai risparmiatori più giovani e quelli più conservativi destinati ai risparmiatori più prossimi al pensionamento.
Uno dei punti più controversi è poi il tetto ai costi di gestione, che la riforma vorrebbe fissare allo 0,5% del patrimonio gestito. Una soglia considerata troppo bassa da molti fondi pensione, secondo cui le risorse sarebbero insufficienti per permettere una gestione di qualità e l’acquisizione di nuovi clienti-risparmiatori. È quindi probabile che alla Camera dei Deputati vengano depositati emendamenti volti a modificare la soglia proposta.
Fonte e fonte fotografia: vlada.gov.cz



