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10.07.2018

Il governo ceco continua a perdere pezzi

Sono passate solo poche settimane dal giuramento, ma il governo ceco guidato da Andrej Babiš continua a perdere pezzi. A dimettersi è il ministro della Giustizia Taťána Malá, rimasta in carica per soli 13 giorni.

L’ormai ex guardasigilli si è dimessa dopo numerosi dubbi sorti sulle sue due tesi di laurea. Secondo i riscontri dei media cechi, alcune parti dei due testi sarebbero stati copiati senza citare la fonte. Di fronte ad accuse di plagio, la Malá si è difesa in una conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio di lunedì 9 luglio,  sostenendo che le eventuali inesattezze nelle citazioni fossero errori non intenzionali. Solo poche ore dopo il ministro getta la spugna. «Non voglio che il movimento (Ano, di cui la Malá fa parte) e il governo vengano ulteriormente danneggiati» ha spiegato Malá.

A sostituire Malá nella guida del ministero dovrebbe essere il premier Andrej Babiš. Questa eventualità ha suscitato lo sdegno delle opposizioni, in quanto Babiš continua ad essere indagato dai magistrati, la cui gestione ricade indirettamente sotto il dicastero della Giustizia, nell’affaire Nido della Cicogna. «Il premier dovrebbe rimandare il voto di fiducia finché non saranno noti i nomi dei ministri, che si occuperanno dei loro dicasteri a tempo pieno» ha dichiarato il leader del maggior partito di opposizione, l’ODS, Petr Fiala. Il governo, che affronterà il voto di fiducia mercoledì 11 luglio, si trova per ora con due ministeri. Oltre al ministero della Giustizia ad interim anche il ministero degli Esteri, formalmente retto dal leader dei socialdemocratici e ministro degli Interni Jan Hamáček.

Nonostante ci sia una politica interna assai traballante, il governo dovrebbe ottenere la fiducia nel voto di dopodomani. La coalizione del movimento Ano, di Andrej Babiš e dei socialdemocratici con il sostegno esterno dei comunisti di KSČM, può contare su una maggioranza di 108 voti su 200. Sono rientrati anche i malumori all’interno del gruppo socialdemocratico, dove alcuni deputati erano fortemente contrari all’intesa con Babiš.

Fonte:www.ceskenoviny.cz

fonte fotografia: vlada.cz

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