Il Ministero degli Esteri non provvederà alla riduzione dei centri di cultura ceca all’estero. Lo ha annunciato la scorsa settimana il ministro degli esteri Petr Macinka.
Il dicastero quindi non provvederà al taglio delle sedi estere, che era stato prospettato nei mesi scorsi sui media. Tra i centri minacciati di chiusura c’era anche quello di Milano. L’Italia è tra i pochi paesi al mondo, che ha due centri cechi sul suo territorio – a Roma e nel capoluogo lombardo. Macinka anzi vede la possibilità di ampliare la rete.
Il ministero è però insoddisfatto con l’attuale gestione delle rappresentanze della diplomazia culturale ceca all’estero. Ha pertanto revocato l’incarico alla direttrice Jitka Pánek Jurková e ha nominato direttore l’ambasciatore uscente in Egitto Ivan Jukl. Cambiamenti manageriali potrebbero avvenire anche a livello delle singole sedi. Tra le critiche mosse da Macinka i costi troppo alti per la direzione centrale a Praga.
Fonte fotografia: https://mzv.gov.cz/jnp/cz/udalosti_a_media/tiskove_zpravy/ministr_macinka_predstavil_novinky_a_1.html



