Il Ministero dell’Ambiente ha deciso di ridurre il numero delle zone di accelerazione per le fonti rinnovabili.
Rispetto alla proposta originaria, che prevedeva la creazione di circa 110 zone di accelerazione, il nuovo documento ministeriale ne prevede soltanto 61. Ben 15 zone mantenute dal ministero hanno poi visto la riduzione della loro superficie. Il dicastero inoltre prevede nuovi obblighi per la creazione delle zone, ad esempio per quanto riguarda l’inquinamento acustico. Secondo il commissario governativo per il Green Deal Filip Turek in questo modo si riduce in maniera significativa l’impatto ambientale delle zone.
Nelle zone di accelerazione dovrebbe essere più facile costruire nuove fonti fotovoltaiche ed eoliche, che registrano spesso la contrarietà degli abitanti. Le zone hanno suscitato per questo motivo un forte malumore tra i sindaci e i municipi. Il Ministero dell’Ambiente sostiene che, anche con la riduzione, le zone permetteranno l’installazione di almeno 3000 MW di fonti rinnovabili raggiungendo quindi l’obiettivo fissato nel Piano Nazionale di Recupero.
Fonte: www.mzp.gov.cz
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