Il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel ha fatto intendere questa settimana di essere favorevole all’entrata del paese nell’eurozona. Ma il governo continua a essere contrario.
Secondo il presidente la Repubblica Ceca non dovrebbe insistere sul mantenimento della sua moneta, qualora ciò potesse frenare il suo sviluppo economico. Visti i forti rapporti economici con l’eurozona, alla Repubblica Ceca converrebbe stare “al tavolo, dove si prendono le decisioni” sulla politica monetaria, ha indicato il presidente, che ha di nuovo manifestato il suo parere pro euro.
Di orientamento completamente opposto è l’attuale esecutivo, che ha perfino cancellato l’annuale rito del rapporto sul raggiungimento dei parametri necessari per l’adesione all’eurozona. Il governo ha anche deciso di non fissare la data di adesione all’eurozona. “Per me l’euro è un’ulteriore perdita della sovranità nell’UE” ha reagito il premier Andrej Babiš al capo dello stato.
L’opinione del presidente della repubblica non è tuttavia privo d’interesse per la politica monetaria. Il capo dello stato nomina infatti i membri del board della Banca Centrale Ceca. Queste nomine sono esclusiva competenza del presidente, che quindi decide da solo la composizione del board man mano che scade il mandato dei consiglieri.
Fonte: www.seznamzpravy.cz
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