Italia, la Repubblica Ceca e altri 16 paesi dell’Unione Europea hanno espresso una posizione comune contro il taglio dei fondi UE per l’agricoltura e la coesione.
I capi di stato e di governo dei 18 paesi si sono riuniti lo scorso venerdì prima del vertice UE, che ha discusso il nuovo bilancio pluriennale dell’Unione Europea 2028 – 2034 senza arrivare tuttavia a una conclusione. Alla riunione dei paesi Amici della Coesione coordinata dalla premier Giorgia Meloni e il presidente romeno Nicusor Dan, ha partecipato anche il capo del governo ceco Andrej Babiš. Il gruppo ha espresso la sua contrarietà ai tagli alle “politiche previste dai Trattati, a partire dalla politica di coesione, dalla Politica Agricola Comune e dalla Politica Comune della Pesca”, ha indicato Palazzo Chigi.
A parte l’Italia il gruppo degli Amici della Coesione riunisce per lo più i beneficiari netti dei trasferimenti dei fondi all’interno dell’UE. I paesi contribuenti netti invece spingono per snellire il bilancio UE e per il trasferimento delle risorse dalla coesione e l’agricoltura in nuovi capitoli, come la difesa o lo sviluppo tecnologico. Il dibattito continuerà per tutto il 2026 e secondo gli osservatori travalicherà anche nei primi mesi del 2027.
Fonte e fonte fotografia: www.governo.it



