I partiti della maggioranza del governo in Repubblica Ceca stanno valutando la riduzione di un anno delle scuole dell’obbligo. Si sono espressi a favore della misura il premier Andrej Babiš e il presidente di uno dei partiti della maggioranza Tomio Okamura.
Attualmente le scuole elementari e medie in Repubblica Ceca formano un ciclo unico di scuole dell’obbligo con una durata di nove anni. Babiš e Okamura hanno appoggiato l’idea che il ciclo venga ridotto a otto anni. “Pensiamo che si studi troppo a lungo” ha detto il premier sottolineando che si tratta di una sua opinione personale. La riduzione secondo lui porterebbe risparmi allo stato e alla famiglie. Sostiene la riduzione a otto anni anche il presidente della Camera dei Deputati Okamura. “Secondo gli economisti questo cambiamento porterebbe nelle casse dello stato 50 miliardi di corone senza un impatto misurabile sull’istruzione” dice il leader dell’SPD.
Più prudente il ministro dell’istruzione Robert Plaga, che fa notare le eventuali complicazioni logistiche. In un anno finirebbero due classi della scuola dell’obbligo creando una forte pressione sulle scuole superiori. I presidi e gli insegnanti chiedono un dibattito tra esperti della misura, che significherebbe un ritorno agli anni Ottanta, quando il ciclo delle scuole dell’obbligo era appunto di otto anni.
Fonte: www.idnes.cz
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