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01.06.2026

La scelta sana dev’essere quella più facile, dice Havrdová del team del ministro Šťastný

Jana Havrdová è stata negli anni scorsi presidente della Camera Ceca del Fitness e vicepresidente della Camera di Commercio Ceca. In questi incarichi si è impegnata a sostegno delle attività motorie, che portano benefici alla salute ma anche alle imprese e all’economia. Di recente Jana Havrdová è entrata a far parte del team del Ministro per lo sport e la prevenzione Boris Šťastný. L’ispirazione per la collaborazione in questo ambito tra il settore pubblico e privato potrebbe arrivare dall’Italia.

Qual’ è la sua funzione e di cosa si occupa nel team del ministro Šťastný?

Sono entrata a far parte del gabinetto del Ministro dello Sport, della Prevenzione e della Salute, dove mi occupo del coordinamento di tematiche che coinvolgono più ministeri, in particolare la promozione dell’attività fisica come strumento di prevenzione. Il mio compito è quello di aiutare a collegare la sanità, l’istruzione, i datori di lavoro, le regioni e l’ambiente sportivo in modo che l’attività fisica non sia percepita solo come un’attività di svago, ma come una parte naturale della cura, della salute e della qualità della vita. Un ruolo importante è svolto anche dal coordinamento del nuovo Consiglio governativo per lo sport, la prevenzione e la salute, che ha l’ambizione di portare in questi ambiti stabilità a lungo termine e una direzione chiara.

Quali sono i piani dell’attuale governo per promuovere l’attività fisica salutare, tema di cui lei si occupa da tempo?

Un cambiamento molto positivo è che l’attività fisica non è più vista solo come una questione di sport, ma come uno strumento fondamentale per la prevenzione e la salute pubblica. Si tratta di un cambiamento fondamentale. Il nostro obiettivo è quello di creare un ambiente che motivi naturalmente le persone a fare attività fisica: nelle scuole, nelle città, nei luoghi di lavoro e nella vita quotidiana. Ciò include il sostegno alle attività fisiche dei bambini, infrastrutture sportive accessibili, mobilità attiva, ma anche semplici campagne che ricordano che anche piccoli cambiamenti, come salire le scale o fare pause regolari durante il lavoro, hanno un grande impatto sulla salute. Allo stesso tempo, vogliamo che la promozione dell’attività fisica sia parte integrante della strategia sanitaria ed economica a lungo termine dello stato, perché una popolazione più sana comporta non solo una migliore qualità della vita, ma anche un’economia più forte.

Il governo attuale sta valutando anche qualche forma di sostegno alle aziende e ai dipendenti che si dedicano alla prevenzione? 

Sì, il ruolo dei datori di lavoro in questo settore è assolutamente fondamentale. Il posto di lavoro è il luogo in cui gli adulti trascorrono gran parte della giornata e le aziende hanno un enorme potenziale per influenzare positivamente la salute dei propri dipendenti. Stiamo quindi discutendo di strumenti che motivino le aziende a investire nella prevenzione per il sostegno dell’attività fisica, di un ambiente di lavoro sano o di programmi di prevenzione. Lo consideriamo un investimento che si ripaga alle aziende sotto forma di minore assenza per malattia, maggiore produttività e soddisfazione dei dipendenti. In molti paesi è in corso un dibattito sugli strumenti fiscali, compresa la tassazione di alcuni prodotti. Il nostro obiettivo è soprattutto quello di motivare positivamente e creare le condizioni per scelte più sane, non di imporre restrizioni. È fondamentale che la scelta sana sia la più facile.

A causa del suo nuovo incarico nel team del ministro Šťastný ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente della Camera Ceca del Fitness, che ha ricoperto per molti anni. Come è cambiata la Camera in questo periodo?

Quando abbiamo fondato la Camera Ceca del Fitness, il nostro obiettivo era quello di dare voce al settore e dimostrare che il fitness non riguarda solo lo sport, ma anche la salute della società. Nel corso degli anni siamo riusciti a costruire una rappresentanza di professione rispettata, che mette in contatto operatori, allenatori, istituti di formazione e pubblica amministrazione. Oggi il settore del fitness non è più percepito solo come un servizio commerciale, ma come una parte importante della prevenzione e della cura della salute. È molto importante anche il fatto che sia nata una forte comunità di persone che condividono una visione comune – aiutare le persone a vivere una vita più attiva e più sana. Sono convinta che la Camera continuerà a svolgere con successo questo ruolo anche in futuro.

A febbraio si sono svolti i Giochi Olimpici Invernali nel nord Italia. Ritiene che possano avere un impatto sull’approccio dei cechi allo sport?

I Giochi Olimpici hanno un enorme potere simbolico. Ci ricordano tutto ciò che è possibile ottenere grazie alla determinazione, alla disciplina e al lavoro a lungo termine. Il loro impatto reale, però, non riguarda solo lo sport agonistico. Il loro significato più importante è quello di ispirare le persone comuni, bambini e adulti, a iniziare a fare movimento. Ogni generazione ha bisogno dei propri modelli di riferimento. Per me personalmente, l’Italia è fonte di ispirazione anche in un altro senso. L’azienda Technogym ha creato nella regione Emilia-Romagna il progetto Wellness Valley, che oggi, dopo più di vent’anni, è considerato la prima “regione del benessere” al mondo, ovvero un territorio in cui si integrano sistematicamente la salute dei cittadini, l’attività fisica, la prevenzione, l’economia e la qualità della vita. Il progetto coinvolge più di 350 istituzioni pubbliche e private e mira a migliorare la salute della popolazione e a sostenere lo sviluppo regionale attraverso lo sport, l’attività fisica e uno stile di vita sano. Questa è esattamente la direzione che dovremmo prendere anche nel nostro Paese: considerare l’attività fisica non solo come una scelta individuale, ma come una parte naturale del funzionamento dell’intera società. L’Italia dimostra che, se lo Stato, le regioni, le aziende e le comunità collaborano, la promozione dell’attività fisica può avere un impatto reale non solo sulla salute delle persone, ma anche sull’economia e sulla qualità della vita.  Questo è forse il messaggio più importante, l’attività fisica non è solo sport. È cultura, ambiente e valore sociale.

 

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