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02.01.2019

Il Ministero delle Finanze richiede la reverse charge generalizzata

Il Ministero delle Finanze ceco ha richiesto alla Commissione Europea l'autorizzazione all'estensione dell'inversione contabile ai fini dell'IVA.

Qualora l'autorizzazione venga rilasciata, il meccanismo della cosiddetta reverse charge si applicherebbe a tutte le transazioni superiori a 17.500 euro (circa 450.000 corone). Oltre al via libera della Commissione, il meccanismo dovrà essere introdotto con una legge nazionale, la cui entrata in vigore è prevista non prima del 2021. «La reverse charge generalizzata è assieme alle dichiarazioni di controllo e al Registro Elettronico degli Incassi uno dei pilastri della riforma di riscossione delle imposte - ha sottolineato il ministro Schillerová - Negli ultimi anni siamo riusciti a ridurre la differenza tra il gettito atteso e quello effettivo dell'IVA, tuttavia in questo indicatore continuiamo a essere al di sotto della media UE».

Secondo il Ministero delle Finanze la nuova misura serve per contrastare le cosiddette frodi carosello, ossia le situazioni in cui l'acquirente richiede il rimborso IVA e il venditore non ha versato l'imposta in questione. Grazie all'inversione contabile è infatti l'acquirente a versare l'imposta direttamente al Fisco, mentre il venditore riceve la somma esente dall'IVA. Attualmente il meccanismo di inversione contabile è in vigore in alcuni ambiti stabiliti dal governo come la fornitura di servizi elettronici, le compravendite dei cosiddetti "permessi a inquinare" o la fornitura di gas ed energia elettrica a determinate tipologie di clienti.

Fonte: www.mfcr.cz

Fonte fotografia: mfcr.cz

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