La Repubblica Ceca chiede all'Unione Europea il rinvio del sistema dei permessi a emettere ETS2 fino al 2030. Lo ha scritto in una lettera indirizzata ai vertici comunitari il premier Andrej Babiš.
In vista del summit europeo sulla competitività, il premier ceco ha inviato una lettera con le priorità del suo governo per aumentare la capacità competitiva dell'Unione Europea nel mondo. Babiš chiede di limitare la volatilità dei prezzi dei permessi a emettere ETS1 e di rinviare fino al 2030 i nuovi permessi ETS2. Nella lettera auspica che l'UE “garantisca condizioni finanziarie favorevoli per l'energia nucleare e il gas come fonti di transizione” e uno snellimento delle regole sugli aiuti di Stato. Il premier inoltre esorta l'UE a potenziare la propria indipendenza per quanto riguarda gli approvvigionamenti di materie prime rare.
La coalizione di governo ceca è ostile al nuovo sistema ETS2, che amplierebbe i permessi a emettere a nuovi settori. Il governo ha promesso di non implementare il sistema nel diritto ceco anche nel caso in cui cominciasse a funzionare a livello comunitario, esponendosi a probabili sanzioni da Bruxelles.
Fonte e fonte fotografia:vlada.gov.cz



