Il tasso di disoccupazione in Repubblica Ceca è da molti anni tra i più bassi nell’Unione Europea, negli ultimi mesi tuttavia è cresciuto il gap tra i dati pubblicati dalle diverse fonti.
In Repubblica Ceca i due dati più citati sono quelli rilevato dall’Ufficio di Statistica e dagli Uffici per l’Impiego. Mentre l’Ufficio di Statistica Ceco ha rilevato in gennaio un tasso di disoccupazione al 3,3%, l’Ufficio per l’Impiego ha indicato che in febbraio il tasso era al 5,2%.
La differenza di quasi due punti percentuale si spiega con i differenti metodi di rilevazione. Il dato dell’Ufficio per l’Impiego indica qual è la quota delle persone iscritte negli elenchi di collocamento sulla popolazione attiva. Il dato dell’ufficio di statistica è molto più selettivo. Per rientrare nella categoria di disoccupato, la persona intervistata deve cercare attivamente un lavoro (altrimenti ricade nella categoria di persona non attiva economicamente) e non deve aver svolto attività retribuite per più di un’ora alla settimana (altrimenti è occupata).
Il dato dell’Ufficio di Statistica quindi riflette quante persone effettivamente non hanno alcun tipo di occupazione retribuita e cercano lavoro. Nelle liste di collocamento invece rientrano persone in diverse situazioni comprese quelle che non cercano attivamente un lavoro o hanno un impiego di piccola entità o lavorano in nero. Il dato dell’Ufficio di Statistica è poi l’unico utilizzabile in un confronto internazionale, in quanto segue la metodologia dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.
Fonte e fonte fotografia: up.gov.cz



