Resultati di ricerca...
  • cs
  • it
close

Login

News

21.03.2016

Il Ministro Gentiloni incontra i soci Camic

Nel primo giorno della visita di Stato in Repubblica Ceca, mercoledì 16 marzo, il Ministro degli Affari esteri Paolo Gentiloni ha incontrato, presso la sede camerale, i soci della Camera di Commercio e dell'Industria Italo-Ceca.

A dare il benvenuto al Ministro, il presidente della Camera Gianfranco Pinciroli. “La Repubblica Ceca ha registrato anche nel 2015 una forte crescita economica e in questi anni è cresciuto notevolmente il reddito disponibile – ha dichiarato Pinciroli –. Ciò rappresenta una costante opportunità per le piccole e medie imprese italiane. In Repubblica Ceca abbiamo realizzato una grande sintonia con l'Ambasciata d'Italia a sostegno del sistema paese e delle imprese italiane. La presenza del Ministro Gentiloni, nell’anno del quindicesimo anniversario della fondazione della Camera, è per noi motivo di grande orgoglio”.

Il Ministro Gentiloni, nel corso del suo intervento, ha messo in evidenza gli ottimi rapporti tra Italia e Repubblica Ceca. “Siamo in un momento in cui ci si interroga fortemente sulla situazione dei Paesi entrati di recente nell'Unione Europea e senza dubbio la Repubblica Ceca è un esempio positivo da moltissimi punti di vista, in primo luogo da quello economico – ha sottolineato il Ministro. – È un Paese con un forte tasso di crescita e un mercato aperto, che offre grandi potenzialità alle imprese italiane, con un interscambio record che ha superato l’ultimo anno i dieci miliardi di euro. Inoltre l'impostazione del governo di Praga è sempre stata costruttiva nel dibattito europeo, pur difendendo i propri interessi. Il governo ceco ha una convinzione europeista piuttosto importante. Di questi tempi non è facile né secondario”.

Nel dibattito con i soci Camic, il Ministro ha affrontato temi di grande attualità internazionale come la crisi dei rifugiati, il futuro dell'integrazione europea e i rapporti con Russia e Iran. “L'Unione Europea sta attraversando una specie di tempesta perfetta con tre crisi coincidenti: quella economica, con tassi di crescita in diversi Paesi negativi e tassi di disoccupazione molto alti, poi abbiamo la crisi migratoria e infine c'è l'incognita sulla vicenda del Regno Unito e sul suo referendum sulla permanenza nell'Unione – ha illustrato il Ministro Gentiloni – Per affrontare queste crisi servono leadership politiche forti, coraggiose e capaci di interpretare il disagio che c'è tra i cittadini europei. Un tema che si affronterà in futuro è un'inevitabile differenziazione nell'integrazione, in quanto non tutti i ventotto Paesi sono disponibili a intraprendere lo stesso percorso. L'Italia non può perdere la bussola dell'europeismo, che ha formato la sua cultura da sempre, e contemporaneamente deve tenere presente il proprio interesse nazionale. Non possiamo fare la parte del pianista nel saloon, che suona mentre gli altri sparano. Siamo in una prospettiva europeista perché siamo convinti che in un contesto globale sia questa la soluzione migliore. Allo stesso tempo, non possiamo trascurare le ragioni del nostro Paese”.

Nei rapporti verso Paesi terzi, l'Italia mantiene una posizione costruttiva. “Verso la Russia abbiamo mantenuto in tutti questi anni, da quando è finita l'illusione o il sogno di una partnership strategica con questo Paese, una posizione che evitasse la chiusura del dialogo e del negoziato – ha sottolineato il Ministro – Questa strada, che vedeva l'Italia piuttosto isolata, è adesso più condivisa. Sulla continuazione delle sanzioni alla Russia decideremo in seno all'Unione Europea tra maggio e giugno. L'Italia non vede l’ora che si creino le condizioni per riprendere il cammino dello sviluppo delle relazioni economiche. Ma la nostra posizione sarà presa esclusivamente sulla base delle valutazioni dell'attuazione degli accordi di Minsk.

Il dibattito si è incentrato anche su temi riguardanti la Repubblica Ceca e il sistema camerale all'estero, oggetto di continui tagli da parte del governo. “Possiamo fare di più per i fondi per le camere di commercio – ha dichiarato Gentiloni – E credo dovremmo fare di più concentrando il nostro sforzo sulle camere che hanno una maggiore efficacia, e sui Paesi dove questa maggiore efficacia si sovrappone all’assenza di un ufficio ICE, come accade in Repubblica Ceca”.

Il giorno successivo il Ministro Gentiloni ha aperto il Business Forum Italo-Ceco, insieme al Ministro della Difesa ceco Martin Stropnicky, che ha visto la firma di un memorandum d’intesa tra Sogin Spa e Surao, l’Autorità ceca per il deposito delle scorie radioattive. Molte le imprese presenti, anche di livello internazionale, come Finmeccanica, Lom Praga e Aero Vodochody.

Fonte fotografia: archivio Camic

Loading…