Il Tribunale di Praga ha emesso questa settimana una nuova sentenza nel caso del resort di lusso Nido della Cicogna, condannando una delle collaboratrici del premier ceco Andrej Babiš, l’europarlamentare Jana Nagyová a tre anni con una sospensione condizionale della pena.
Babiš è uscito dal processo dopo che la Camera dei Deputati, di cui fa parte, non ha dato l’autorizzazione a procedere. Diverso il caso della Nagyová, che ha dovuto affrontare il processo in quanto il Parlamento Europeo ha concesso l’autorizzazione a procedere.
Nel complicato caso il tribunale doveva valutare se Babiš e Nagyová abbiano violato la legge, quando hanno ottenuto dei finanziamenti destinati alle piccole e medie imprese per il resto di lusso nella Boemia Centrale. Secondo l’accusa i due imputati avevano chiesto le sovvenzioni, nonostante sapessero che il resort faceva parte del gruppo Agrofert e quindi non aveva diritto ai finanziamenti per le PMI. Babiš e Nagyová hanno sempre negato di aver commesso un qualsiasi crimine.
Il Tribunale di Praga aveva per due volte prosciolto gli imputati, ma il caso è stato valutato diversamente dalla corte d’appello esprimendo un parere vincolante per i giudici di prima istanza. A questo punto il collegio guidato da Jan Šott ha dovuto condannare l’unica imputata rimasta nel processo.
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