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08.01.2018

L’Amministrazione Fiscale ha modificato la definizione del pagatore inaffidabile dell’IVA

L’istituto del pagatore inaffidabile dell’IVA ha subito un cambio di definizione. L’Amministrazione Fiscale ha pubblicato i nuovi parametri di valutazione dell’affidabilità dei soggetti pagatori dell’IVA.

Dal primo gennaio vengono considerati soggetti inaffidabili i pagatori, in cui la differenza tra l’imposta dichiarata e quella accertata dagli uffici fiscali ammonta almeno a cinquecento mila corone. Rischiano l’iscrizione sul Registro dei pagatori inaffidabili anche i contribuenti che hanno un debito cumulato sul pagamento dell’IVA di almeno cinquecento mila corone in tre mesi successivi. Infine potrà essere dichiarato pagatore inaffidabile «il contribuente che esercita attività o partecipa a transazioni commerciali, su cui sussistano fondati sospetti che non verrà versata l’imposta sul valore aggiunto».

L’Istituto prevede un meccanismo automatico di garanzia per i partners commerciali dei soggetti dichiarati pagatori inaffidabili. In pratica, qualora il pagatore inaffidabile non versi l’IVA, l’Amministrazione Fiscale si può rivalere sugli altri soggetti coinvolti nella transazione.

Il numero dei pagatori inaffidabili dell’IVA è esploso negli ultimi due anni. Secondo i dati elaborati dall’agenzia Bisnode, a fine 2015 erano iscritti sul registro 3554. Il numero è salito, alla fine del 2017, a 10613 soggetti. Nel corso dell’ultimo anno il numero è salito del 42%.

Fonte: www.financnisprava.cz

Fonte fotografia: Pixabay

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