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Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca
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Per rendere la Repubblica Ceca più attraente bisogna sviluppare il capitale umano

22.07.2020

Il futuro del mercato del lavoro in Repubblica Ceca è una delle questioni più dibattute nell’ultimo periodo. Quali trasformazioni ci dobbiamo aspettare? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Tiberia, nuovo Cluster Head in Repubblica Ceca e Slovacchia del gruppo Adecco, socio Camic e importante società nel settore dei servizi delle risorse umane.

 

Di recente ha assunto la direzione di Adecco in Repubblica Ceca e Slovacchia. Quali sono gli obiettivi che vuole raggiungere?  

Il mio compito è di portare e implementare in Repubblica Ceca e Slovacchia tutto il know-how del gruppo Adecco. Attualmente siamo molto dipendenti, come del resto l’economia di entrambi i Paesi, dal settore automotive. Ma guardiamo con molto interesse anche ad altri settori, come i centri di servizi condivisi a Praga, Brno e altre grandi città ceche, o la logistica. Vogliamo sviluppare anche nuovi servizi. Il gruppo Adecco è molto forte in Italia e in altri paesi nei servizi di training. Sicuramente utilizzeremo le competenze e le esperienze dei nostri colleghi in altri Paesi

per sviluppare maggiormente questo tipo di attività in Repubblica Ceca. Il training sarà strategico nel prossimo futuro, quando ci attendiamo una crescita del tasso di disoccupazione. Ci sarà quindi un numero più alto di persone senza lavoro, che faranno fatica a trovare una nuova occupazione. L’unico modo per contenere i costi per il settore pubblico e le aziende è di procedere a un reskilling, vale a dire aggiornare le competenze alle richieste del mercato del lavoro.

 

Il mercato del lavoro certamente risentirà dell'epidemia Covid-19. Quali sono i principali trend che si possono attendere nei prossimi mesi? 

Il mercato del lavoro della Repubblica Ceca era considerato difficile per via della bassa disoccupazione. Durante l’epidemia molte imprese hanno dovuto fermarsi, mentre altre hanno continuato a lavorare e crescere, perché erano meglio attrezzate per affrontare le sfide digitali e avevano un’impostazione più agile della loro struttura interna. Nei prossimi mesi il tasso di disoccupazione probabilmente aumenterà, ma la principale sfida sarà quella di modificare le strutture per adeguarle alle nuove necessità emerse durante l’epidemia.

 

La nuova situazione determinata dal coronavirus ha modificato in qualche modo il lavoro di Adecco? 

Durante l’epidemia abbiamo dovuto trasformare l’azienda, nel giro di pochissime ore, in cento percento home office. In home office il lavoro sembra continuare in maniera normale, ma in realtà non è così. Bisogna adottare un modo diverso di leadership, capire come si sentono le persone, perché manca tutta quella parte di dinamiche legate all’ufficio. E questo ci ha ovviamente portato a riflettere come organizzeremo il nostro lavoro domani e come misurare i risultati, quando non si è fisicamente in azienda. Le risposte a queste nuove domande, che riguardano molte aziende, partono dalla leadership e dalla formazione dei manager al vertice delle aziende.

 

La mancanza di manodopera è stata considerata come un fattore negativo per l'arrivo degli investitori esteri. In parte si è rimediato rivolgendosi alla manodopera estera. Il mercato del lavoro ceco può tornare a essere attraente per le aziende estere? 

Le aziende che sono attive in Repubblica Ceca devono capire cosa possono offrire alle persone con cui vogliono lavorare. E non solo in termini di stipendio, ma anche di sviluppo delle competenze. In questo senso portare la manodopera dall’estero non risolve il problema che sta alla base. E il problema alla base è quello di collegare il mondo della scuola con le imprese tramite, ad esempio, l’apprendistato. Questa è una delle aree, dove lo Stato e le imprese dovrebbero investire. Oggi la leva da usare per rimanere attraenti in uno scenario internazionale non è più quella del differenziale salariale ma quella di una popolazione relativamente giovane, dinamica, formata e geograficamente ben posizionata. L’unica via per rendere la Repubblica Ceca più attraente sul lungo periodo è prestare più attenzione allo sviluppo del capitale umano.

 

Infine, come dovrebbe cambiare il vostro settore delle agenzie di lavoro? 

Detto da un CEO può suonare paradossale, ma il governo dovrebbe regolare maggiormente il nostro settore. Sul mercato ceco non è facile distinguere le aziende serie da quelle non serie. La legislazione ceca permette una serie di fantasiose architetture, che portano a eludere gli obblighi di base. Noi dobbiamo essere percepiti come specialisti in workforce management, vale a dire nella gestione di forza in tutte le sue declinazioni, e non solo come un mezzo per comprimente i costi del personale nelle aziende.

 

 

"The Adecco Group è l’azienda leader a livello globale nei servizi dedicati alla gestione delle Risorse Umane. Crediamo che sia possibile rendere il futuro accessibile a tutti e ogni giorno offriamo più di 3,5 milioni di opportunità di carriera in 60 paesi, consentendo alle organizzazioni di abbracciare il futuro del lavoro. La nostra cultura di inclusione, imprenditorialità e lavoro di squadra sostiene i nostri 34.000 dipendenti.   

In Repubblica Ceca, The Adecco Group è presente dal 1992 nelle più importanti città, dove impieghiamo circa 200 dipendenti interni dislocati in 14 uffici e onsite.   

Praga, oltre all’Headquarter delle operazioni Ceche, ospita anche il Centro Servizi EMEA, che con i suoi 150 dipendenti eroga servizi in ambito IT & Marketing a tutti gli altri paesi Europei del Gruppo."

 

 

Fonte: Camic, The Adecco Group

Fonte fotografia: The Adecco Group

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