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09.10.2026

Quasi la metà delle imprese non registra ricadute della direttiva sulla trasparenza retributiva

Quasi la metà delle imprese in Repubblica Ceca non ha registrato ricadute degne di nota della direttiva comunitaria sulla trasparenza salariale. Lo indica un’indagine dell’Associazione per gli Investimenti Esteri (AFI), a cui ha partecipato la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca con i suoi soci.

Il 45% delle aziende intervistate ha dichiarato di non aver registrato alcuna conseguenza significativa relativa alla direttiva, mentre un ulteriore 17% delle imprese non ha saputo esprimere un’opinione in merito. Una parte significativa delle aziende ha invece dovuto modificare i propri documenti e le direttive interne. Il 9% delle imprese prevede un aumento dei costi dovuto alla direttiva e l’8% ha dovuto richiedere una consulenza specifica.

La legge che recepisce la direttiva in Repubblica Ceca non è ancora entrata in vigore. La norma prevede una maggiore trasparenza del sistema di retribuzione salariale all’interno delle aziende. Le imprese con 100 o più dipendenti dovranno elaborare un rapporto sulle differenze salariali tra uomini e donne. Nei casi in cui si verifichi un divario del 5% non giustificabile da condizioni oggettive, le aziende dovranno inoltre proporre dei rimedi per ridurre la differenza di remunerazione.

Fonte: AFI

Fonte fotografia: Pixabay

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