close

Login

Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca
  • cs
  • it

Riccardo Lucque: voglio che Aromi diventi il miglior ristorante di pesce a Praga

03.06.2021

Grazie alle ultime misure di allentamento, che hanno permesso la ripresa delle attività anche all’interno dei locali, il settore enogastronomico interno sta ripartendo. In questa occasione molti ristoranti hanno aggiornato la loro offerta. Sulle novità punta anche il gruppo La Collezione. Ne abbiamo parlato con il fondatore Riccardo Lucque.

 

Come si è preparato il gruppo La Collezione alla ripartenza? 

Abbiamo preparato dei nuovi menu e modificato il taglio di nostre due locali. Con il nuovo concept di Aromi sto tornando un po’ alle origini. I clienti avranno una scelta di frutti di mare da consumare crudi o saltati in padella. Nella proposta ci saranno i nostri cinque signature dish come la caponata o lo spaghetto all’aragosta. Ci sarà un menu corto con la proposta di tre antipasti, tre paste e un risotto e di tre secondi con carne, pesce o vegan. Vogliamo tornare alle basi della cucina italiana prediligendo sapori più semplici e autentici. E voglio che Aromi diventi il miglior ristorante di pesce di Praga. Per questo motivo ad Aromi lavorerà un nuovo chef italiano con grande esperienza nei piatti di pesce e non solo. Amano diventerà una pizzeria con pizze più classiche ma che avranno comunque ingredienti e soprattutto l’impasto di grande qualità.

 

I clienti torneranno nei locali nonostante gli obblighi di avere test negativi e simili? 

Noi siamo carichissimi e attendiamo la risposta del mercato. Penso che fino alla fine giugno saremo pieni. Poi inizia il periodo delle vacanze, quando Praga si svuota. Spero che anche grazie ai nuovi passaporti vaccinali possano arrivare più turisti dello scorso anno. La vera ripartenza la attendo tuttavia per settembre – ottobre, quando le persone torneranno alle loro attività.

 

Quali sono le principali difficoltà della ripresa? 

Per il settore gastronomico è sicuramente la mancanza di manodopera. Visti i lunghi mesi di incertezza in molti hanno lasciato il loro lavoro nei ristoranti cambiando spesso anche il settore del loro impiego.

 

Fonte: La Collezione

Fonte foto: La Collezione

right
left
Share on FacebookShare on TwitterShare on Linkedin