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Capalbo: lavoriamo a una maggiore innovazione del mondo della corsa

29.04.2021

La pandemia da Covid-19 ha avuto un forte impatto sul mondo degli eventi sportivi, che hanno dovuto rimandare i loro appuntamenti o modificarne il format. Alla nuova situazione ha reagito Prague International Marathon, socio Camic, lanciando nuove tipologie di eventi sotto il suo marchio RunCzech. Ne abbiamo parlato con Carlo Capalbo, presidente del comitato organizzatore.

 

La tradizionale maratona di Praga è stata rinviata da maggio all’autunno. A fine maggio si terrà però un nuovo evento The Battle of the Teams. Di cosa si tratta? 

The Battle of the Teams è un nuovo tipo di gara, che innova fortemente il genere della maratona. Alla corsa partecipano quattro team con otto atleti professionisti, di cui sei in gara e due di riserva. Ogni team avrà un proprio sponsor come Volkswagen o Mattoni 1873, un capitano scelto tra le celebrità sportive e contribuirà a un’associazione benefica.  I team verranno classificati non sulla base di chi arriva prima al traguardo, ma grazie a un punteggio, che valuta la prestazione sulla base dei migliori tempi raggiunti dall’atleta professionista. In questo modo la gara diventa interessante anche per i corridori, che altrimenti non avrebbero molte possibilità di vincere. Ci saranno anche corridori cechi e speriamo questo attiri maggiore attenzione del pubblico locale. La partenza sarà sul ponte Carlo e l’arrivo in piazza della Città Vecchia. I corridori non potranno partecipare in presenza alla corsa di maggio ma dal 3 al 31 maggio potranno prendervi parte grazie al nostro format Volkswagen Prague Virtual Marathon.

 

Alla gara potrà partecipare il pubblico? 

Purtroppo non sarà possibile e invitiamo tutti i nostri sostenitori e gli amanti della maratona a seguire la gara in diretta televisiva.

 

In quest’ultimo anno avete lanciato diversi format digitali. Si tratta solo di una soluzione di ripiego o i nuovi format rimarranno anche dopo l’epidemia? 

Ho notato che le persone hanno reagito alla situazione che si è venuta a creare dallo scorso anno. Alcuni si sono rintanati nella loro zona di sicurezza, la “cuccia”. Altri come noi hanno deciso di reagire. I nuovi format non andranno persi. Credo che in futuro ci saranno eventi ibridi – gare, a cui partecipano migliaia di persone in presenza e gruppi in collegamento virtuale. Questo nuovo genere di gara rappresenta la più grande innovazione del nostro sport negli ultimi decenni. E noi siamo promotori di questo forte cambiamento.

 

Uno dei temi più ricorrenti negli ultimi mesi è quello delle attività sportive per bambini e ragazzi. RunCzech ha progetti anche in questo campo? 

In collaborazione con la Rappresentanza della Commissione Europea a Praga abbiamo lanciato il progetto Pryč ze židle! (ndr. via dalla sedia!) dedicato alle scuole superiori. Grazie all’iniziativa gli studenti possono registrare i chilometri che corrono sul conteggio della loro scuola e poi sfidarsi con gli altri istituti. L’iniziativa mira a sostenere uno stile di vita sano e attivo tra gli adolescenti, che hanno passato la maggior parte dell’anno scolastico in didattica a distanza. La scuola con più chilometri percorsi poi otterrà un premio.

 

Avete presentato un calendario provvisorio di corse con la maratona di Praga che è stata spostata a ottobre. C’è interesse per le corse in presenza? E quali sono le probabilità, che le gare si terranno? 

Uno dei pochi dati positivi di quest’ultimo anno è che l’interesse per la corsa è aumentato. Sono sicuro che, quando le gare potranno riprendere a pieno ritmo, la domanda sarà più alta rispetto a prima dell’impatto dell’epidemia. Noi stiamo lavorando per preparare le gare che abbiamo annunciato. Il calendario rimane provvisorio, anche se crediamo che gli eventi si potranno svolgere in presenza. E ci stiamo preparando per il prossimo anno, che sarà nel segno di due importanti anniversari legati a Emil Zátopek, che partecipò alla preparazione della nostra prima maratona di Praga. Saranno i 100 anni dalla sua nascita e 70 anni dalle Olimpiadi di Helsinki, dove con la moglie Dana conquistarono quattro medaglie d’oro.

 

Fonte: Camic

Fonte fotografia: RunCzech

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